Il tema del budget cap torna al centro del dibattito, ma secondo Mercedes non è stato un fattore determinante nelle difficoltà del team durante l’era del ground effect. Toto Wolff ha smentito categoricamente le teorie secondo cui le limitazioni di spesa avrebbero penalizzato le Frecce d’Argento, sottolineando come il vero nodo sia sempre la performance in pista. Le sue parole, riportate da motorsportweek, chiariscono la visione della squadra sulla meritocrazia della Formula 1.

Non solo soldi: la meritocrazia resta al centro

Secondo Wolff, la gestione del budget cap è stata studiata non solo per ragioni economiche, ma anche per creare condizioni più equilibrate tra i team. “Eravamo molto attenti quando è arrivato il budget cap, non solo per la parte commerciale, ma anche per avere un terreno di gioco più livellato tra le squadre, e non solo tra i soliti noti che si superano a vicenda in spesa”, ha spiegato. Il boss Mercedes ha citato esempi concreti: “Guardate Red Bull o Ferrari, hanno le stesse opportunità finanziarie che abbiamo noi, quindi sarebbe comunque finita in una corsa agli armamenti. Forse non sarebbe stata McLaren a sfidare noi in cima nel 2025”, ribadendo che i numeri da soli non garantiscono vittorie.

Il verdetto della pista

Wolff ha concluso ricordando che la Formula 1 rimane una meritocrazia dove contano macchina e pilota. “Alla fine sarebbe venuta fuori la stessa cosa: vince il migliore, sia uomo che macchina — e non eravamo noi”, ha detto, evidenziando come le difficoltà della Mercedes non derivino da vincoli economici ma dalla competitività pura in pista. Una dichiarazione che pone l’accento sul fatto che, anche con regole finanziarie più restrittive, la F1 continua a premiare il talento e la preparazione tecnica più che il portafoglio. ([motorsportweek.com](https://www.motorsportweek.com))

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Mercedes, Toto Wolff, Budget Cap F1

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 15:09
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print