Dal 2026 la Formula 1 entrerà in una fase di rottura netta con il passato recente. Il nuovo regolamento tecnico non introduce semplici aggiustamenti, ma ridisegna il concetto stesso di monoposto. Molti addetti ai lavori parlano apertamente di una categoria “tutta da decifrare”, perché l’insieme di nuove soluzioni rende difficile qualsiasi previsione. Le gare cambieranno ritmo, approccio e probabilmente anche gerarchie. C’è chi accoglie con favore l’idea di abbandonare l’era del ground effect più estremo e chi, al contrario, teme un eccesso di complessità tecnica. In ogni caso, il 2026 segna uno spartiacque: adattarsi sarà fondamentale, per team e piloti.

Aerodinamica attiva: non più DRS, ma “modalità”

La novità più evidente è l’introduzione dell’aerodinamica attiva. Le ali non saranno più elementi quasi statici, ma componenti regolabili direttamente dal pilota. Il vecchio DRS lascia il posto a configurazioni distinte, spesso definite come “modalità dritto” e “modalità curva”, che modificano l’angolo delle ali per ridurre resistenza o aumentare carico. Non si tratta di un semplice aiuto al sorpasso: la sfida sarà garantire transizioni immediate e affidabili. Un ritorno lento al carico aerodinamico, infatti, può significare perdita di controllo. Come ha sintetizzato qualcuno nel paddock, “la velocità non servirà a nulla senza stabilità”.

Energia, motori e nuove parole chiave: “Boost” e “Recharge”

Anche la power unit evolve. Il V6 turbo resta il cuore del sistema, ma la componente elettrica diventa centrale, mentre scompare l’unità legata al turbocompressore. Nascono così nuovi concetti operativi come “Boost” e “Recharge”, che indicano fasi precise di utilizzo o recupero dell’energia. Il pilota avrà un ruolo più attivo nella gestione della potenza, soprattutto nei duelli. La cosiddetta “modalità di sorpasso” sostituisce il DRS e richiede pianificazione: usare troppa energia nel momento sbagliato può compromettere l’attacco successivo. In sintesi, dal 2026 non vincerà solo chi spinge di più, ma chi saprà pensare meglio ogni giro.

 
Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 13:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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