F1, Leclerc svela l'inganno Mercedes a Suzuka: "Russell faceva l'opposto della radio. Motore il nostro punto debole"

La conferenza stampa di Charles Leclerc al termine del Gran Premio del Giappone ha offerto uno spaccato affascinante sulle dinamiche vissute in pista. Il pilota della Ferrari, salito sul terzo gradino del podio a Suzuka, ha raccontato i retroscena della sua infuocata battaglia finale con George Russell, analizzando poi con lucidità le aree in cui la Rossa dovrà migliorare in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale di Formula 1.

Il gioco d'astuzia con Russell: "Erano furbi via radio"

Incalzato sulla strenua difesa messa in atto negli ultimi passaggi contro gli assalti della Mercedes, Leclerc ha rivelato una vera e propria guerra psicologica e tattica: "A tratti è stata una lotta davvero serrata. Loro sono stati anche piuttosto furbi: il mio ingegnere mi riportava le indicazioni che il muretto dava a George via radio, ma lui poi in pista faceva l'esatto opposto, e questo mi ha messo parecchio sotto pressione. A un certo punto mi hanno avvisato che Russell avrebbe usato tutta la batteria nel rettilineo opposto, e invece per quattro giri di fila lui ha fatto il contrario. L'ho capito abbastanza in fretta e mi sono difeso di conseguenza. Mi ha sorpreso all'ultima curva in un'occasione, ma è stata una corsa molto divertente. Purtroppo la Safety Car è uscita nel momento sbagliato, complicandoci decisamente il secondo stint".

La sorpresa Piastri: "Aria pulita faceva la differenza"

Tornando invece con la mente ai primissimi metri di gara, il monegasco ha confessato il suo stupore per il ritmo inferto alla corsa dalla vettura papaya: "Alla fine del primo giro ero molto felice di ritrovarmi secondo. Ovviamente mi sono subito concentrato su Oscar, ma lui andava fortissimo. Mi ha sorpreso molto il margine che è riuscito a scavare subito all'inizio. In seguito ho semplicemente cercato di restargli il più vicino possibile, però la McLaren aveva un passo superiore e l'aria pulita davanti a lui faceva una grossa differenza. Ho provato ad aspettare un'occasione nella seconda parte di gara, ma purtroppo non si è presentata".

Verso Miami: "Motore punto debole, ma svilupperemo tutto"

Guardando infine al mese di pausa che precede la trasferta in Florida, il numero 16 traccia la rotta dello sviluppo a Maranello, confermando le sensazioni espresse in precedenza dal compagno di squadra Lewis Hamilton: "Facendo un passo indietro e analizzando queste prime tre gare, c'è un elemento evidente che dobbiamo migliorare ed è sicuramente la power unit. A Miami, ovviamente, non potremo portare un nuovo motore. Ma in una stagione come questa le novità sono continue e il tasso di sviluppo di tutti i team è massiccio. C'è molto altro su cui intervenire: l'aerodinamica, il telaio, o l'inserire le gomme nella giusta finestra. Lavoreremo a testa bassa su questi aspetti per cercare di chiudere il gap dalla Mercedes e sperare di tenere dietro la McLaren. Il motore al momento è forse il nostro tallone d'Achille, ma ci sono tante altre aree che possono aiutarci a ridurre lo svantaggio".

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 18:12
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate