Che sia Honda e Aston Martin la grande sorpresa del 2026?  L’orizzonte della Formula 1 sta già cambiando volto e il 2026, con il nuovo regolamento tecnico, promette di ridisegnare le gerarchie. Tra i team che osservano il futuro con crescente ottimismo c’è Aston Martin, convinta di poter colmare il divario dai colossi storici grazie a un elemento spesso sottovalutato: il carburante. Le prime indiscrezioni parlano di un vantaggio concreto firmato Aramco, destinato a pesare sulle prestazioni complessive della power unit e a cambiare i rapporti di forza con Mercedes e Red Bull.

Il ruolo chiave del carburante Aramco

Secondo i report emersi nelle ultime settimane, il lavoro congiunto tra Aston Martin e Aramco avrebbe prodotto un combustibile capace di compensare parte del vantaggio prestazionale che Mercedes e Red Bull starebbero già sviluppando in vista del nuovo ciclo regolamentare. In ambienti tecnici si parla di una differenza teorica di circa quattro decimi al giro che i rivali potrebbero trovare sul fronte power unit, margine che il carburante saudita sarebbe in grado di ridurre sensibilmente. Dall’interno del paddock filtra una lettura chiara della situazione: “Con questa miscela Aston Martin può restare agganciata ai riferimenti della categoria, neutralizzando un gap che sulla carta sembrava pesante”. Un’affermazione che restituisce la misura di quanto il tema carburante sarà centrale nella F1 2026.

Un 2026 che può cambiare gli equilibri

L’idea che Aston Martin possa girare sugli stessi tempi di Mercedes non è più considerata fantascienza. Il progetto di Silverstone, sostenuto dagli investimenti di Lawrence Stroll e dall’arrivo di nuove figure tecniche, si fonda su una visione a lungo termine in cui ogni dettaglio conta. Il carburante, in questo scenario, diventa un vero strumento di performance. Un’altra voce raccolta nei corridoi del paddock sintetizza bene l’ambizione del team: “Se il motore avrà un leggero ritardo, il carburante può essere l’arma per pareggiare i conti e restare nella lotta con i migliori”. In un campionato che si prepara a riscrivere le proprie regole, Aston Martin vuole presentarsi non più come outsider di lusso, ma come una realtà pronta a giocarsi le posizioni che contano fin dalle prime gare del nuovo corso.

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Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 07:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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