C’è ancora chi crede fermamente che Lewis Hamilton possa regalare un’annata da ricordare alla Ferrari. Tra questi c’è Ross Brawn, figura che a Maranello conoscono bene e che di cicli vincenti se ne intende. Dopo una prima stagione in rosso complicata, senza podi nei Gran Premi e con una sola fiammata nella Sprint di Shanghai, il sette volte campione del mondo è chiamato a rilanciarsi. E secondo Brawn, le condizioni per rivedere un Hamilton in versione “vintage” non sono affatto utopiche, a patto che il contesto tecnico e umano inizi davvero a funzionare.

Il fattore umano e l’equilibrio del team
Intervenuto ai media, con dichiarazioni riportate da MotorsportWeek, Brawn non ha nascosto l’affetto per entrambe le parti in causa. “Sarebbe bellissimo vederlo avere successo, anche perché Ferrari resta un ambiente speciale, ma so bene quanto sia complicato far quadrare tutto”, ha lasciato intendere l’ex direttore tecnico della Scuderia. Il punto chiave, secondo Brawn, è quell’equilibrio sottile che spesso decide le stagioni di Formula 1: “La differenza tra un gruppo che funziona e uno che fatica è minima, e lo scorso anno quella sintonia non si è mai creata del tutto”. Un’analisi lucida, che non cerca alibi ma fotografa una realtà fatta di dettagli, comunicazione e fiducia reciproca, elementi fondamentali soprattutto per un pilota arrivato a Maranello con aspettative enormi.

SF-25, nuovi stimoli e lo sguardo al futuro
La prima annata di Hamilton con la SF-25 è stata segnata da difficoltà di adattamento e da un feeling mai sbocciato davvero. Eppure, Brawn intravede spiragli interessanti: “Se arriveranno segnali positivi, se Lewis percepirà una vera opportunità, allora potremmo rivedere il campione che tutti conosciamo”. Un “vecchio” Hamilton, affamato e incisivo, capace di fare la differenza quando sente il progetto nelle sue mani. Il cambio di ingegnere di pista, con il nuovo assetto dopo la riassegnazione di Riccardo Adami, potrebbe rappresentare una svolta importante anche sul piano operativo. Sullo sfondo restano le incognite del nuovo regolamento 2026, ma Brawn, forte dell’esperienza maturata nel lungo processo che portò ai cinque titoli consecutivi di Michael Schumacher, sa che a Maranello i successi nascono dalla pazienza e dalla continuità. E mentre il paddock osserva, cresce la curiosità di capire se Ferrari riuscirà davvero a costruire la piattaforma giusta per rilanciare uno dei piloti più vincenti della storia recente.

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Sezione: News / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 15:04
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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