La Formula 1 del 2026 non lascia spazio a interpretazioni. La FIA ha deciso di intervenire in modo diretto su uno dei terreni più sensibili della tecnica moderna: il fondo vettura. Dopo anni di soluzioni al limite e di letture creative del regolamento, il nuovo pacchetto normativo introduce vincoli rigidi sullo skid centrale e sulla sua usura. Un cambio di filosofia che punta a eliminare le zone grigie e a riportare uniformità tecnica, con controlli che promettono tolleranza zero.

Plank sotto controllo: tolleranze ridotte al minimo
L’analisi tecnica, come riportato da funoanalisitecnica, parte dall’Articolo C3.6.1 del regolamento 2026. Il cosiddetto “plank assembly” dovrà poggiare perfettamente sul reference plane, con uno spessore nominale fissato a 10 mm con una tolleranza di appena ±0,2 mm. Il dato più significativo è però la soglia di usura: il limite minimo viene fissato a 8 mm, concedendo solo 2 mm complessivi di consumo durante l’intero weekend di gara. Superare quel valore significherà squalifica automatica. Non esistono più interpretazioni: la verifica avverrà con micrometri di precisione, punto per punto. Una scelta che colpisce soprattutto quelle squadre che in passato avevano sfruttato assetti estremi per generare carico aerodinamico attraverso il fondo.

Skid anteriori in metallo: addio materiali “morbidi”
Il vero giro di vite arriva però con l’Articolo C3.6.3. Dal 2026 sarà obbligatorio montare skid metallici attorno al foro più avanzato del fondo, sostituendo definitivamente i materiali compositi utilizzati finora. Titanio o acciaio, senza alternative. L’obiettivo è chiaro: impedire che l’uso di resine più morbide favorisca un’usura controllata, capace di abbassare la vettura in pista e alterarne il comportamento aerodinamico. Il metallo, meno cedevole, rende immediatamente visibile qualsiasi eccesso di rake o abbassamento statico. Anche la scelta dei materiali è vincolata, per evitare soluzioni esotiche o costose che possano creare vantaggi economici o prestazionali. Una linea dura che si inserisce in una strategia più ampia della FIA, orientata a tutelare l’equità tecnica e a ridurre al minimo le differenze generate fuori dalla pista. In vista della nuova era regolamentare, la parola d’ordine è una sola: standardizzazione.

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Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 11:33
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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