Si continua a cercare del potenziale in casa Ferrari, ma Miami sembra dare come risposta l'assenza di esso. Roberto Chinchero, già ieri piuttosto duro con Frederic Vasseur e la SF-25 in diretta su Sky, ha rincarato la dose sulle colonne di Motorsport.

 

"Mentre la Ferrari prosegue nella difficile ricerca di performance con la SF-25, la concorrenza si fa sempre più agguerrita. Oltre a McLaren, Red Bull e Mercedes, anche la Williams è riuscita a inserirsi tra i protagonisti, con Albon e Sainz che nelle qualifiche di Miami hanno preceduto Leclerc. La SF-25 continua a manifestare problemi variabili a seconda della giornata: a Miami, nelle prime due curve, sia Leclerc sia Hamilton hanno segnato i loro migliori tempi con pneumatici usati, segno di difficoltà a sfruttare le gomme nuove. L’ipotesi più accreditata è che la monoposto soffra di surriscaldamento con il primo set di pneumatici, problema che si attenua solo dopo un giro di raffreddamento. Dopo sei gare, appare evidente che i limiti della SF-25 siano strutturali e non semplicemente episodici. Ogni tentativo di migliorare il setup sembra risolvere un problema ma ne fa emergere altri: in condizioni particolari, come a Jeddah, la vettura ha mostrato un buon passo gara, ma si tratta di eccezioni che non rappresentano una base solida su cui costruire. La situazione attuale vede la Ferrari scivolata al ruolo di quinta forza in pista, superata anche dalla Williams, con una monoposto che fatica a trovare la finestra di utilizzo ideale e mostra carenze sia in termini di aderenza che di gestione delle gomme nuove. In attesa di aggiornamenti tecnici, il team di Maranello dovrà lavorare per estrarre il potenziale nascosto della SF-25 e invertire una tendenza che, al momento, la vede lontana dai miglior

Sezione: News / Data: Dom 04 maggio 2025 alle 17:31
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.