La Ferrari ha preso una decisione netta sullo sviluppo della power unit 2026, puntando tutto sulle testate dei cilindri in acciaio. In un primo momento, a Maranello non c’era la certezza che questa soluzione potesse garantire il chilometraggio imposto dal regolamento, che limita a quattro motori a combustione interna l’intera stagione da 24 gare. Da qui lo sviluppo parallelo di una versione in alluminio, considerata più sicura sotto il profilo del peso e dell’affidabilità. Il lavoro con il supporto di specialisti esterni ha però cambiato lo scenario: i progressi sulla durata hanno convinto gli ingegneri a concentrare ogni risorsa sull’acciaio, accantonando definitivamente l’alternativa.

Efficienza prima della leggerezza

L’aumento del peso minimo della power unit, che passerà da 120 a 150 chilogrammi nel 2026, ha modificato le priorità progettuali. L’alluminio non è più una scelta obbligata e l’acciaio apre a scenari inediti sul fronte della combustione. A Maranello si parla di pressioni e temperature “che non sono mai state raggiunte prima”, con l’obiettivo di ottenere un rendimento superiore nonostante l’incremento di massa. In parallelo è stata sviluppata una nuova batteria, più compatta e leggera, insieme a radiatori di dimensioni ridotte: soluzioni che promettono vantaggi importanti in termini di packaging e libertà aerodinamica, un aspetto chiave nella nuova era regolamentare.

Project 678 tra addii eccellenti e doppia versione

Il Project 678 sarà presentato ufficialmente il 23 gennaio e segna una discontinuità anche sul piano telaistico. La nuova Ferrari adotterà una sospensione push-rod sia all’anteriore che al posteriore, una configurazione assente dal 2010, pensata per integrarsi meglio con la nuova unità di potenza. I primi test a Barcellona serviranno soprattutto a verificare affidabilità e concetti di base, mentre in Bahrain debutterà una versione B più orientata alla prestazione pura. Sullo sfondo, però, pesano anche i cambiamenti interni: Zimmermann e Lars Schmidt sono pronti a lasciare Maranello, mentre il team principal Fred Vasseur ha confermato che il 2026 sarà affrontato senza compromessi. Una Ferrari che rischia, ma che sembra aver scelto di farlo fino in fondo.

 
Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 16:30
Autore: Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
Print