Dopo il ritiro dalla Formula 1, Kevin Magnussen osserva dall’esterno i movimenti del paddock, e la sua attenzione si è rivolta a quelle che potrebbero essere le prime difficoltà di Lewis Hamilton, dal 2025 in Ferrari. Intervistato da GPBlog, il danese ha rielaborato la storia del campione britannico, notando come negli ultimi campioanto sia probabilmente la prima volta che qualcosa gli sfugga di mano: “Alcuni lo vedono in difficoltà, e posso capire il perché. Per quanto ho visto, Lewis era sempre al top: prima della F1, dentro la F1, ovunque. Ma queste vetture moderne, con le loro peculiarità aerodinamiche e meccaniche, unite a gomme anomale, possono mettere in crisi anche un fuoriclasse.”

Magnussen ha dunque sottolineato come Hamilton non fosse mai stato chiamato a fronteggiare un simile ostacolo prima d’ora. Il danese ritiene che la combinazione di regole tecniche, impostazione aerodinamica e soprattutto l’attuale generazione di pneumatici renda le monoposto estremamente particolari, perfino per un pilota che ha conquistato diversi titoli mondiali e guidato auto di ogni tipo. “Le mescole di oggi sono davvero strane,” ha insistito Magnussen, ribadendo che, una volta caduto l’equilibrio tra la vettura e le gomme, anche un sette volte campione del mondo può trovarsi in un limbo complicato da risolvere. L’ex portacolori della Haas vede in questa dinamica la ragione per cui Hamilton, solitamente abituato a star sempre davanti, stia faticando a ritrovare il feeling.

In parallelo, Magnussen non esclude che lo stesso britannico possa risolvere la situazione in breve tempo, non appena individuate le chiavi di lettura di queste monoposto e di coperture tanto enigmatiche: “Lewis ha l’esperienza e la forza mentale per venirne a capo. Ma trovarsi in Ferrari e non avere tutto sotto controllo sin da subito potrebbe richiedere un periodo di aggiustamento.” 

 
Sezione: News / Data: Lun 06 gennaio 2025 alle 12:15
Autore: F1N Redazione
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