La FIA ha risposto a una lettera del candidato presidenziale Tim Mayer, dichiarando che le affermazioni in essa contenute erano diffamatorie. All’inizio di quest’anno, durante il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna, Mayer era stato proposto come candidato alla presidenza della FIA, sfidando l’attuale presidente Mohammed Ben Sulayem.

La lettera di Mayer

La campagna di Mayer però si è interrotta quando non è riuscito a presentare una candidatura valida prima delle elezioni. Successivamente, Mayer ha inviato una lettera ai club membri della FIA esprimendo preoccupazioni su alcuni aspetti dell’organo di governo del motorsport. Nella lettera, Mayer affermava: “Con l’aumento del controllo da parte degli stakeholder e degli investitori, gli standard di governance della FIA rappresentano ora un rischio aziendale rilevante per questi produttori.” La candidatura di Mayer alla presidenza della FIA è stata ostacolata dal sostegno di Fabiana Ecclestone a Ben Sulayem, che ha fatto sì che nessun altro candidato potesse soddisfare i requisiti di nomina, dato che Ecclestone è l’unica persona proveniente dal Sud America nella lista dei candidati idonei per il Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico. Nella sua lettera, Mayer aggiungeva: “Una valutazione immediata e un allineamento agli standard di corporate governance accettati sono essenziali per proteggere la reputazione e l’integrità della conformità.” L’americano citava anche un rapporto dell’Università di Utrecht: “I produttori OEM stanno violando i propri requisiti di governance dichiarati collaborando con un’organizzazione priva di garanzie aziendali. Fallimenti di governance di questa portata creano rischi, e il Rapporto di Utrecht (e l’interesse accademico in crescita) conclude che il sistema FIA è ‘progettato per una concentrazione di potere’ che è fondamentalmente incompatibile con gli standard di corporate governance moderni adottati dagli OEM.”

La risposta della FIA

La FIA ha risposto formalmente a Mayer tramite il suo direttore generale, Alberto Villarreal, dichiarando: “La lettera indirizzata ai membri e il briefing allegato contengono numerose affermazioni gravi e false riguardo alla FIA e alla sua governance. Il nostro team legale ha risposto direttamente a Tim Mayer per contestare la falsità delle affermazioni.” Villarreal ha inoltre precisato che nessun contatto è stato effettuato con l’autore del rapporto dell’Università di Utrecht citato da Mayer, il dott. Arnout Geeraert: “Nessun tentativo è stato fatto da parte del sig. Mayer di verificare le ipotesi dello studio, confermare le affermazioni o cercare il commento della FIA sul contenuto dello studio.”

Sezione: News / Data: Ven 14 novembre 2025 alle 17:23
Autore: Leonardo Adamo
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