Secondo indiscrezioni provenienti dall’ambiente britannico, John Elkann dovrà muoversi con estrema cautela nelle future scelte manageriali della Ferrari, perché Lewis Hamilton potrebbe arrivare a una decisione drastica. L’ipotesi di un avvicendamento al vertice con Christian Horner come nuovo team principal viene vista come una linea rossa dal sette volte campione del mondo, legato invece in modo profondo all’attuale guida di Frédéric Vasseur.
Il legame tra Hamilton e Vasseur pesa sulle scelte Ferrari
Alla base della posizione di Hamilton c’è un rapporto che va ben oltre la semplice collaborazione professionale. Il pilota britannico conosce Vasseur da quasi vent’anni, dai tempi della Formula 2, quando i due lavorarono insieme in una fase cruciale della sua crescita. Questo legame di fiducia è stato uno dei fattori determinanti che hanno spinto Hamilton ad accettare la sfida Ferrari, nonostante il contesto tecnico complesso e una squadra in piena transizione. Secondo quanto filtra, l’idea di vedere Vasseur sostituito da un’altra figura forte del paddock, soprattutto da Horner, non verrebbe accolta positivamente. Hamilton considera la stabilità tecnica e gestionale un elemento fondamentale per affrontare il nuovo ciclo regolamentare, e un cambio improvviso al vertice potrebbe essere interpretato come un segnale di discontinuità non gradito. Con un contratto in scadenza al termine del 2026, qualsiasi annuncio su una possibile sostituzione di Vasseur rischierebbe quindi di accelerare riflessioni già in corso sul futuro del pilota a Maranello.
Horner e Hamilton, un rapporto mai realmente sbocciato
Un altro elemento centrale riguarda il rapporto personale tra Hamilton e Christian Horner, che negli ultimi anni non è mai stato disteso. Le tensioni accumulate durante le stagioni di dominio Red Bull, unite a visioni profondamente diverse sul modo di gestire squadra e piloti, avrebbero lasciato strascichi difficili da ignorare. Horner, dopo l’uscita da Red Bull avvenuta la scorsa estate, ha chiuso un ciclo ventennale ricco di successi, con otto titoli piloti e sei costruttori, e un accordo economico molto rilevante che ha sancito la fine del suo percorso con il team. Da allora il suo nome è stato accostato a diversi ruoli di primo piano nel paddock, e Ferrari è spesso tornata al centro delle indiscrezioni. Nonostante il rinnovo di Vasseur ottenuto lo scorso anno, l’ombra di un possibile cambio resta legata ai risultati che la squadra riuscirà a ottenere con il regolamento 2026. In questo scenario, l’eventuale arrivo di Horner rappresenterebbe per Hamilton un punto di rottura più che un’opportunità.
Una stagione difficile e il confronto con Leclerc
Il contesto sportivo rende la situazione ancora più delicata. Il 2025 è stato per Hamilton l’anno più complicato di una carriera lunghissima, chiuso con un solo acuto, la vittoria nella Sprint in Cina, seguita però da una lunga sequenza di gare senza podi. Il bottino finale di 156 punti è stato il più basso dell’era moderna della Formula 1, con un sesto posto in campionato che ha evidenziato tutte le difficoltà di adattamento alla vettura e al progetto tecnico. Il confronto interno con Charles Leclerc è stato netto, con il monegasco capace di raccogliere sette podi e 242 punti, diventando il riferimento prestazionale del team. In questo quadro, Hamilton vede nella continuità tecnica e gestionale l’unica strada per rilanciarsi davvero nel 2026. Un cambio di leadership, soprattutto con una figura con cui non esiste sintonia, rischierebbe di rendere il suo futuro in Ferrari sempre più incerto, aprendo a scenari che fino a pochi mesi fa sembravano impensabili.
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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