La Christian Horner mania torna sotto i riflettori in casa Ferrari F1 dopo che l’ex pilota e commentatore Johnny Herbert ha lanciato un’idea forte: portare l’ex team principal della Red Bull a Maranello potrebbe aiutare la Scuderia ad attrarre il personale tecnico di primo livello necessario per tornare a vincere. Herbert, parlando nei giorni scorsi, ha sottolineato come la Ferrari – soprattutto dopo un 2025 difficile – debba puntare non solo su piloti e risorse ma anche su una cultura tecnica vincente che sappia creare attrazione attorno alla squadra. Secondo la fonte originale di questi commenti, proprio Christian Horner rappresenterebbe un profilo in grado di realizzare questo salto di qualità.
Perché Horner potrebbe cambiare la Ferrari?
Herbert ha messo in luce come la Ferrari, nell’ultimo biennio, abbia mostrato difficoltà nel costruire una monoposto che rispondesse alle aspettative della squadra e dei suoi piloti, con la SF‑25 protagonista di una stagione al di sotto delle possibilità del team. La causa, secondo l’ex pilota, non risiede solo nel numero di vittorie o nel risultato finale, ma nella capacità di Maranello di attrarre e mettere a frutto talenti di prim’ordine. Herbert sostiene che Ferrari non sia ancora riuscita a creare un ambiente che convinca i migliori ingegneri e tecnici a trasferirsi in Italia, e di come il mancato ingaggio di figure del calibro di Adrian Newey sia sintomatico di questa difficoltà. In questo senso, Horner – che ha costruito un team dominante con Red Bull grazie anche alla libertà concessa a tecnici come Newey – potrebbe essere l’uomo giusto per rendere Ferrari un magnete per i migliori talenti in circolazione.
Herbert ha anche ricordato come un leader forte e carismatico possa cambiare la cultura di un team dall’interno, dando agli ingegneri la sicurezza e lo spazio per esprimere il massimo della loro creatività. “Quello che ha fatto Horner a Milton Keynes non è solo numeri e titoli: è la creazione di un ambiente dove i talenti volevano restare e crescere”, ha spiegato, evidenziando come questo sia un elemento che potrebbe fare la differenza a Maranello, soprattutto con l’avvento delle nuove regole tecniche che rivoluzioneranno la F1 2026.
Un’idea controversa ma stimolante
Naturalmente, l’idea di portare un ex boss di Milton Keynes a guidare la rinascita di Ferrari è destinata a suscitare dibattito. Da un lato c’è chi vede in Horner un leader capace di attrarre figure di rilievo e costruire squadre tecniche di altissimo profilo, dall’altro chi teme che l’adattamento alla cultura e alle dinamiche interne di Maranello possa non essere semplice. Quel che è certo è che il team italiano deve affrontare una sfida importante nel reclutamento di ingegneri top e che le voci come quella di Herbert aprono un confronto importante su quale sia la strada migliore per tornare a competere regolarmente per vittorie e titoli.
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