Il Mondiale 2026 è ancora lontano, ma nel paddock della F1 oggi si comincia già a fare i conti con il futuro. A dare una prima fotografia delle gerarchie potenziali ci pensano le quote pubblicate da Polymarket, che riflettono percezioni, aspettative tecniche e peso politico dei team in vista della nuova era regolamentare. Tra certezze consolidate, scommesse ambiziose e nomi destinati a far discutere, emerge uno scenario sorprendentemente equilibrato.

Verstappen resta il riferimento ma il gruppo si avvicina
In cima alle previsioni c’è ancora Max Verstappen con il 26%, segnale che il suo peso specifico va oltre il valore attuale della Red Bull. Anche con un regolamento tutto nuovo, l’olandese viene considerato il pilota capace di adattarsi più in fretta di tutti. Subito alle sue spalle spunta George Russell al 24%, una percentuale che racconta molto della fiducia riposta nel progetto Mercedes 2026 e nella maturazione definitiva del britannico come leader. Più staccato ma ancora in piena corsa Lando Norris al 17%, simbolo di una McLaren che viene vista come una delle squadre meglio preparate al cambio di regole. Oscar Piastri all’11% conferma la solidità del pacchetto papaya, mentre Fernando Alonso al 7% resta un’incognita affascinante, legata a doppio filo al progetto Aston Martin-Honda.

Ferrari e il nodo delle aspettative
Fa riflettere la posizione della Ferrari F1. Charles Leclerc è dato al 6%, alla pari con Andrea Kimi Antonelli, un dato che racconta più dubbi sul progetto tecnico di Maranello che sul talento del monegasco. Ancora più bassa la quota di Lewis Hamilton, fermo al 2%, segnale che il mercato scommette poco su un ribaltamento immediato degli equilibri in rosso. Carlos Sainz scivola all’1%, mentre il resto della griglia viene visto come outsider assoluto. Colpisce la lunga lista di piloti sotto l’1%, da Perez a Bottas fino a Gasly e Ocon, a dimostrazione di quanto il Mondiale 2026 venga percepito come una sfida ristretta a pochi nomi chiave. Le quote non assegnano titoli, ma raccontano una verità semplice: nella nuova Formula 1 il margine di errore sarà minimo e il talento puro tornerà a fare la differenza.

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Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 11:11
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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