La rivoluzione tecnica della F1 2026 non riguarda solo nuove power unit e nuove aerodinamiche: rappresenta un vero “reset” delle regole con zero carry‑over dai progetti precedenti. Per la squadra che ha dominato la stagione 2025, McLaren F1, questa trasformazione significa interrogarsi non solo su come replicare il successo passato, ma su come trasferire qualità e processi tecnici consolidati in una nuova era normativa radicalmente diversa. L’approccio vincente sarà capire che, benché il terreno cambi, i pilastri del successo restano gli stessi. 

Dal ground effect al reset totale: cosa cambia

Sotto il regolamento vigente fino al 2025, McLaren aveva saputo interpretare al meglio le complesse macchine a “ground effect”, risolvendone problematiche come il porpoising e sfruttando sospensioni e cinematiche che avevano ricordato da vicino le forme di alcune filosofie tecniche di Red Bull. Questo dominio è derivato da una comprensione profonda delle performance driver specifici di quella generazione di vetture, consentendo al team di vincere titoli e costruire un pacchetto competitivo. :

Tuttavia, con gli strumenti tecnici estremamente diversi del 2026 — dove le vetture correranno più alte, con meno effetto Venturi e con sensibilità alle altezze di guida ridotta — quegli stessi concetti di sospensione e altezza non si applicheranno più. In teoria, tutto ciò che ha funzionato perfettamente fino ad oggi non avrà più rilevanza diretta sui nuovi progetti. La chiave, secondo Andrea Stella, team principal, non è però legata a una singola generazione di regole, ma alla qualità del team e al modo di lavorare: una squadra solida e competente saprà interpreare anche il regolamento più diverso e trarne vantaggio. 

Le qualità strutturali che contano davvero

I leader tecnici di McLaren insistono da mesi sul fatto che non è il singolo regolamento a definire il futuro del team, bensì la cultura di lavoro, la qualità degli ingegneri e l’efficacia dello sviluppo collettivo del progetto. Secondo Stella e il direttore tecnico Neil Houldey, i processi utilizzati per portare la MCL39 al vertice saranno lo stesso tipo di base su cui costruire le nuove monoposto del 2026, sebbene le specifiche tecniche cambino radicalmente. “Non si tratta di obiettivi astratti, ma della metodologia con cui lavoriamo ogni giorno in tunnel, CFD e in fabbrica,” ha spiegato Houldey, sottolineando come il vero vantaggio sia nella capacità di spingere costantemente e di mantenere la stessa mentalità vincente nonostante un nuovo set di regole.

Anche figure esterne alla McLaren condividono questa visione: per esempio Toto Wolff ha recentemente ricordato che le organizzazioni di successo in F1 emergono sempre per la qualità del gruppo umano e per la capacità di correlare correttamente dati virtuali e reali, più che per singoli dettagli regolamentari. Se McLaren saprà trasferire questa filosofia al progetto 2026, potrebbe affrontare con fiducia la nuova stagione, nonostante l’azzeramento tecnico totale. 

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Sezione: News / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 12:58
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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