Lando Norris ha affrontato la conferenza di Abu Dhabi con un approccio sorprendentemente normale per un pilota che si gioca il Mondiale. Il leader della McLaren ha spiegato che la preparazione non cambia dopo il Qatar, concentrandosi sull’analisi degli errori e dei punti di forza senza creare pressioni extra. Norris ha parlato dei momenti decisivi della sua stagione, del rapporto con Piastri e del ruolo degli amici in questo ultimo weekend. Il britannico ha ammesso pubblicamente le proprie sbavature dell’anno, riconoscendo episodi che gli sono costati punti pesanti. Sui possibili ordini di squadra, Norris si dice pronto ad aiutare, ma non vuole chiedere nulla, lasciando la decisione nelle mani di Oscar Piastri.
Norris: preparazione normale e analisi degli errori
Nonostante la pressione del titolo, Norris ha mantenuto lo stesso metodo di lavoro che usa per ogni weekend. Lo ha raccontato così: "mi sono preparato come sempre, non cambia nulla dopo aver rivisto il Qatar, esaminiamo ciò che è andato bene, gli errori commessi e le cose meno evidenti su cui possiamo migliorare, è normale, si comprende e ci si prepara per la gara successiva, al di là di questo il lavoro è lo stesso per tutti". Ha ammesso che le emozioni sono più intense rispetto ad altri weekend, ma questo non cambia la routine. Riguardo ai momenti decisivi della stagione, Norris ha riconosciuto alcuni episodi chiave: "per me il Canada è stato l’errore più evidente, mi è costato molti punti, poi la Cina dove ho sbagliato in qualifica, e altre piccole cose, come momenti sfortunati a Zandvoort o la squalifica, anche se quella non è sfortuna". Ha citato Las Vegas e alcuni errori propri, così come situazioni in cui il team non ha lavorato al meglio, come in Qatar.
Famiglia, amici e l’importanza del supporto personale
Norris ha spiegato che, come ogni fine stagione, ha invitato i suoi amici ad Abu Dhabi. Per lui rappresentano un punto di equilibrio e un sostegno importante: "a fine stagione invito sempre i miei amici, sono importanti perché tifano per me e mi danno consigli nei momenti difficili, è bello ritrovarli qui". Il britannico ha aggiunto che anche i genitori seguono spesso le sue gare, confermando l’abitudine di averli accanto negli appuntamenti finali del Mondiale: "che si vinca o si perda voglio condividere tutto con la famiglia e gli amici". Una dimensione molto personale che spiegala maturità con cui Norris affronta un weekend pesantissimo dal punto di vista sportivo.
Team order, rispetto per Verstappen e rapporto con Piastri
Inevitabile il tema degli ordini di squadra. Norris non si nasconde ma chiarisce la sua posizione con grande trasparenza: "non ne abbiamo discusso e onestamente ne sarei felice in quel caso, ma non penso lo chiederei, starebbe a Oscar decidere se darmi una mano, io sarei disposto a farlo perché sono fatto così, ma non voglio chiederlo, non è una domanda lecita". Riguardo alla lotta mondiale, Norris ha evitato pronostici chiari, ironizzando sul fatto che ogni pilota indica sempre l’altro. Ha però sottolineato un concetto chiave: "se dovesse vincere Verstappen gli farei i complimenti, non mi cambierebbe la vita, l’avrebbe meritato". Sul suo rapporto con Piastri ha mostrato grande stima: "quello che mi piace di Oscar è il suo atteggiamento, è molto rilassato e lo ammiro, a volte avrei voluto essere più simile a lui, ma ognuno deve trovare ciò che gli è migliore, la cosa importante è andare d’accordo a livello personale". Norris ha riconosciuto che questo equilibrio li ha resi una coppia competitiva ma difficile da gestire per il team, perché entrambi sempre in lotta. Tuttavia, considera questa armonia un valore fondamentale: "siamo due che vogliono fare del loro meglio ma godersi anche la vita senza casco".
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