Nessuna empatia per un perdente come Oscar Piastri. Queste le parole dell'ex pilota e commissario Johnny Herbert. Il Mondiale 2025 di Formula 1 ha lasciato più di una ferita aperta e una delle più discusse riguarda Oscar Piastri. L’australiano aveva in mano un’occasione enorme, costruita gara dopo gara con una stagione iniziale dominante e una leadership apparentemente solida. Poi qualcosa si è incrinato. Il crollo nella fase finale ha aperto la strada alla rimonta di Lando Norris e alla solita concretezza di Max Verstappen. A distanza di settimane, il giudizio di Johnny Herbert è arrivato come una doccia fredda, senza sconti né attenuanti.

Piastri da dominatore a grande occasione mancata

Dopo Zandvoort, Piastri vantava 34 punti di margine su Norris e sembrava avere il Mondiale in pugno. Una superiorità costruita con freddezza, velocità pura e una continuità che aveva impressionato il paddock. Eppure, nell’ultimo terzo di stagione, la musica è cambiata. Errori, cali di rendimento e una pressione che ha iniziato a farsi sentire. Johnny Herbert, intervenuto su MotorsportWeek, non ha nascosto il proprio punto di vista: “Non riesco a provare compassione per Oscar. Ha fatto una stagione straordinaria e il risultato finale resta importante”. L’ex pilota ha sottolineato come l’inizio fosse stato devastante: “Era partito fortissimo, sembrava che tutto fosse dalla sua parte, anche il finale è stato buono a tratti”. Poi però qualcosa si è rotto: “A un certo punto se l’è lasciato scivolare dalle mani. La qualità che avevamo visto è sparita”. Parole dure, che fotografano un talento enorme ma ancora incompiuto, soprattutto quando la posta in palio diventa massima.

La forza mentale il vero limite secondo Herbert

Il punto centrale dell’analisi di Herbert riguarda la tenuta psicologica. Un aspetto spesso attribuito come punto di forza a Piastri, ma che secondo l’ex Benetton e Stewart necessita di un salto di qualità. “Si parla sempre della sua solidità mentale, ma forse è proprio lì che deve crescere”, ha spiegato sempre a MotorsportWeek. “Ha mancato un’occasione clamorosa. In quella situazione doveva essere tutto già chiuso”. Il confronto con i rivali è impietoso: Verstappen e Norris hanno saputo fiutare il momento, adattarsi e colpire. “Max non avrebbe mai permesso che accadesse. E nemmeno Lando, che nel finale è maturato e si è preso il ruolo di leader del team”. Una lezione pesante per Oscar Piastri, chiamato ora a trasformare una sconfitta bruciante in un punto di svolta per la sua carriera in F1 Formula 1, dove il talento da solo non basta mai.

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Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 08:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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