La Mercedes si prepara ad affrontare l’era più complessa e radicale della sua storia recente in Formula 1 2026, e a fare da guida nel team c’è Simone Resta, vice direttore tecnico chiamato a raccontare il peso dei cambiamenti in corso. In una stagione in cui telaio, power unit e filosofia aerodinamica vengono completamente riscritti, l’ingegnere italiano ha offerto una visione franca delle enormi difficoltà tecniche – ma anche delle opportunità – che attendono la Stella a tre punte. Secondo Resta, questa transizione non è un semplice aggiornamento, ma una rivoluzione totale che richiede una reinterpretazione di ogni singolo elemento della monoposto e del modo di correre. 

Un cambio di paradigma totale

Resta ha spiegato che il 2026 segnerà una cesura netta con il passato. Il telaio, il motore, i carburanti e persino la gestione dell’energia saranno diversi da tutto ciò che si è visto finora. “La power unit è completamente nuova, così come i carburanti sostenibili… e sul telaio tutto cambia”, ha detto, sottolineando come non vi sia praticamente alcuna continuità con le vetture a effetto suolo usate fino al 2025. Nel nuovo contesto tecnico sparisce l’MGU‑H, la componente che recuperava energia dal turbo, mentre la parte elettrica assume un ruolo chiave, con la MGU‑K potenziata e carburanti avanzati pensati per massimizzare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale. 

Dal punto di vista aerodinamico, la monoposto del 2026 sarà più leggera e stretta con una resistenza aerodinamica ridotta, e tubi del fondo completamente diversi, mentre il concetto di DRS conosciuto finora sparirà per lasciare spazio ad ali mobili più versatili durante il giro. Resta ha anche anticipato che sarà cruciale la gestione dell’energia nei sorpassi: i piloti dovranno usare contemporaneamente le ali anteriori e posteriori mobili, con una strategia di energia che potrebbe rendere le gare più imprevedibili e dinamiche. 

Difficoltà accumulate e apprendimento collettivo

La transizione tecnica non è semplice da gestire mentre la squadra è ancora impegnata nella stagione 2025, con la lotta per il secondo posto nel mondiale Costruttori ancora aperta. Resta ha raccontato che i lavori sul concept della vettura 2026 sono iniziati circa un anno e mezzo fa e sono stati condotti parallelamente allo sviluppo della W16, l’auto attuale che sta ancora gareggiando. “Probabilmente è stato uno degli anni più difficili degli ultimi tempi in Formula 1… tutto è nuovo per il 2026”, ha ammesso, sottolineando che sarà difficile interpretare subito i risultati e capire chi avrà la vettura migliore nelle prime gare. 

Nonostante il quadro incerto, Mercedes non è sola nell’affrontare questa rivoluzione: confermata la line‑up con George Russell e Kimi Antonelli per il 2026, la squadra punta a capitalizzare la continuità di piloti e competenze per trarre il massimo da una stagione che potrebbe riscrivere le gerarchie competitive.

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Sezione: News / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 15:31
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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