George Russell ha analizzato il weekend di Abu Dhabi nella conferenza piloti, indicando come obiettivo principale della Mercedes il secondo posto nel Mondiale Costruttori. Il britannico ha definito positiva la propria stagione, sottolineando la crescita personale rispetto al suo primo anno accanto a Hamilton. Russell ha parlato anche della lotta al titolo tra Norris, Verstappen e Piastri, schierandosi senza esitazioni. Il pilota inglese ha dedicato una parte della conferenza al tema dei team order in McLaren e al rendimento della sua squadra in Qatar, spiegando perché il risultato non rispecchiasse il vero potenziale della W16. A Yas Marina punta a chiudere bene, senza rischi inutili.
Russell: obiettivo secondo posto, stagione positiva per la Mercedes
Russell ha iniziato analizzando lo stato della Mercedes e il traguardo ancora aperto per Abu Dhabi. Ha ammesso di avere rimpianti per quanto accaduto in Qatar, ma di sentirsi competitivo per il finale: "cerchiamo di assicurarci il secondo posto, peccato per il Qatar ma qui ci sentiamo forti e vogliamo chiudere bene la stagione, la nostra prestazione lì è stata sottovalutata perché eravamo nel traffico e la posizione di partenza ha compromesso tutto insieme alla Safety Car immediata". Una riflessione che evidenzia come il risultato qatariano sia stato soprattutto frutto delle circostanze. Russell ha aggiunto una valutazione generale sulla propria annata: "penso che entrambe le stagioni siano state positive, quest’anno mi sono sentito molto forte, il primo anno contro Hamilton non fu semplice ma qui mi sento cresciuto".
"Il titolo? Lando. I team order? Situazioni diverse"
Alla domanda su chi diventerà campione del mondo domenica, Russell non ha esitato: "Lando". Il britannico ha poi affrontato il tema dei possibili team order in McLaren, argomento caldo vista la doppia lotta interna tra Norris e Piastri: "non penso sia ragionevole chiedere a un pilota con chance di titolo, come Piastri, di lasciare spazio al compagno, in passato c’erano differenze enormi come con Verstappen o Schumacher, ma se l’altro non può vincere è un conto, qui non sarebbe corretto, Piastri ha lo stesso diritto di Norris di giocarsela". Russell ha sottolineato come accettare la sconfitta sia parte del mestiere: "perdere significa riconoscere che l’altro ha fatto un lavoro migliore, punto". È un passaggio che racconta la sua visione sportiva e il rispetto verso i colleghi.
Mercedes in cerca di conferme, McLaren favorita ma non imbattibile
Guardando alla gara di Abu Dhabi, Russell ha riconosciuto la forza mostrata dalla McLaren, ma senza considerarla fuori portata: "penso che la McLaren sia stata fortissima, noi non molto su questa pista, però potremmo essere in lotta, faremo la nostra gara senza rischiare più né meno rispetto alle altre, è una delle ventiquattro". Russell non vuole trasformare il weekend in un’impresa disperata né in una prova del nove, ma in un’occasione per confermare la stabilità mostrata dalla Mercedes nella seconda parte di stagione. Il lavoro del team si concentrerà sulla gestione del passo gara e sulla massimizzazione del pacchetto disponibile, puntando a un risultato che chiuda il Mondiale con slancio.
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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