La Ferrari F1 ha svelato la sua nuova monoposto SF-26 a Fiorano, attirando l’attenzione di tifosi, giornalisti e appassionati di F1. Matteo Bobbi, presente alla presentazione, ha analizzato dettagli tecnici e scelte aerodinamiche, spiegando come la nuova generazione di monoposto segni un netto cambiamento rispetto al passato. L’evento ha mostrato una Ferrari pronta a confrontarsi con le sfide del 2026, tra innovazioni meccaniche e strategie studiate per la pista. Gli occhi sono puntati sulle prime gare per capire se queste novità si tradurranno in vantaggi concreti.

Le novità tecniche della SF-26

Bobbi ha illustrato con entusiasmo le soluzioni introdotte dalla Ferrari: “Ci sono tante novità rispetto al passato. Sono emozionato, quando c’è la nascita di una nuova macchina è sempre bella. Dal punto vista delle sospensioni, hanno seguito il trend push rod, a puntone, abbandonando il tirante pull rod del 2025. Questa nuova generazione di monoposto non ha la necessità di liberare la zona sotto per portare l’aria nei canali Venturi in ingresso. Poi quei supporti dell’ala sono particolari, diversi dagli altri team, sono più larghi. Oltre portare l’aria, avranno la necessità che l’ala anteriore sarà mobile e alcuni team hanno scelto di utilizzare due attuatori, due pod si chiamano in inglese, mentre Ferrari solo uno ne ha scelto nella parte interna dell’ala. Le pance sono un po’ tutte corte, soprattutto nella parte posteriore con questa rampa a scendere per liberare la zona dietro alla Coca-Cola dove c’è quel restringimento. Doppio pilone dell'ala posteriore. Il cofano degli avversari è un ingresso ampio e poi si restringe, invece Ferrari è opposto formando quei cannoni già visti”.

Impatto sulla guida e sulle strategie

Le scelte illustrate da Bobbi non riguardano solo il design estetico: ogni dettaglio influirà sul comportamento in pista e sulla strategia dei piloti. La combinazione di sospensioni push rod, pance ridisegnate e ala anteriore mobile promette una gestione più efficiente dell’aerodinamica e delle curve. Le innovazioni tecniche renderanno la SF-26 un banco di prova per i piloti, con adattamenti immediati e precisione richiesta in ogni manovra. Il confronto con le altre squadre sarà determinante per capire se queste soluzioni si tradurranno in vantaggi reali già dalle prime gare.

Il lancio della SF-26 conferma l’impegno della Charles Leclerc e della squadra nel puntare su innovazione e performance, con l’obiettivo di trasformare le scelte tecniche in risultati concreti in pista.

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Sezione: News / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 11:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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