La presentazione della Ferrari F1 SF-26 a Fiorano ha acceso l’interesse di giornalisti e addetti ai lavori. Matteo Bobbi, a Sky Sport Italia, ha analizzato nei dettagli le novità tecniche della vettura, dal design delle pance al diffusore, fino ai supporti dell’ala anteriore. Ogni particolare sembra pensato per massimizzare il carico aerodinamico e ottimizzare la gestione delle reazioni in pista, mentre i piloti, tra cui Lewis Hamilton in simulatore, iniziano ad abituarsi alle sensazioni della nuova generazione di monoposto. CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOSTRA SCHEDA TECNICA.

Dettagli tecnici e novità della SF-26

Bobbi ha descritto con precisione le innovazioni della nuova Ferrari: “Hamilton vuole sentire le stesse sensazioni el simulatore quando acceleri oppure freni. Vuole che siano le più vicine possibile, sta guidando piano perché sta seguendo una monoposto stradale che sta filmando per gli sponsor. A Barcellona dovrà capire le reazioni della macchina. A differenza degli avversari, la Ferrari ha un doppio supporto dietro le ruote anteriori, ci sono anche delle corne laterali all’air scope, vediamo sempre più particolari. É presente quello sfogo davanti la ruota posteriore, tra diffusore e fondo. MI hanno colpito i supporti dell’ala, sulle panche si sono differenziati. Tutti in generale hanno delle pance più corte rispetto al 2025, dietro sul restringimento vogliono una zona libera perché ricordiamoci che il diffusore sarà importante perché si genererà tanto carico. La pancia è diversa rispetto alla Mercedes, più lineare. Ognuno ha cercato la propria filosofia e la trova molto armonica e pulita, ma poco vuol dire ai fini della performance. La devi vedere da vicino, ogni volta che la vediamo troviamo qualcosa”. La SF-26 sembra combinare elementi di continuità con soluzioni completamente nuove, con un occhio attento all’aerodinamica e alla gestione del carico.

Impatto sulla guida e le prime impressioni

Secondo Bobbi, la filosofia di progettazione della SF-26 influenzerà fortemente le sensazioni dei piloti in pista. Il lavoro su pance, supporti e diffusore mira a generare un comportamento più prevedibile e stabile, ma rimane fondamentale osservare come la vettura reagirà durante le prime sessioni a Barcellona. La gestione dei dettagli, dai corni laterali alle zone libere per il diffusore, sarà cruciale per capire il potenziale reale della Ferrari nella stagione 2026.

Ogni nuova vettura porta con sé segreti che si svelano solo con l’uso in pista e la SF-26 non fa eccezione, promettendo un approccio tecnico e sportivo molto competitivo per il team di Maranello.

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Sezione: News / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 12:22
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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