Ha vinto titoli con i V8 aspirati, ha dominato l'era ibrida V6, ha gestito le gomme larghe e l'effetto suolo. Eppure, per Lewis Hamilton, nulla è paragonabile a quello che sta per succedere nel 2026. Al margine del debutto della Ferrari SF-26 a Fiorano, il fuoriclasse inglese ha definito i contorni della sfida che lo attende.

"Il cambiamento più grande della mia vita"

"Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera". Parole pesanti come macigni, dette da chi in F1 corre dal 2007. Secondo Lewis, in questa nuova era non conta solo partire veloci, ma saper evolvere: "Tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione".

Architetto, non solo pilota

Un passaggio fondamentale della sua dichiarazione riguarda il suo coinvolgimento tecnico. Hamilton non si è limitato ad aspettare la macchina: "È stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa". La SF-26, quindi, porta anche la sua firma concettuale.

Infine, sulla guida: "Il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia e dei nuovi sistemi". Proprio come detto da Leclerc, il piede destro non basterà più: servirà un cervello da calcolatore.

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Sezione: News / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 12:05
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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