Se Lewis Hamilton è atteso da un anno di riscatto, Charles Leclerc è la certezza. Il monegasco, ormai colonna portante della Scuderia Ferrari HP, si prepara ad affrontare l'ennesima rivoluzione regolamentare della sua carriera in Rosso. E avverte: quest'anno il pilota farà la differenza non solo col piede, ma con la testa.

"Più compiti in abitacolo"

Leclerc non nasconde che il 2026 richiederà uno sforzo mentale extra. "Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti", spiega Charles. "Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio". Il riferimento è chiaro: con l'aerodinamica attiva e il motore 50% elettrico, il volante della SF-26 sarà una tastiera di pianoforte da gestire a 300 km/h.

Istinto vs Ingegneria

Il punto cruciale sarà la gestione dell'energia, vera chiave di volta dei nuovi motori. "Sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà un processo di adattamento rapido". Come si fa a imparare tutto subito? Charles ha la sua ricetta: "Inizialmente farò leva più sull’istinto, poi su un uso sempre maggiore di dati precisi". Prima il talento puro per capire la macchina, poi la rifinitura ingegneristica.

Infine, un appello al Popolo Rosso, oggi presente in massa a Fiorano: "Il supporto dei tifosi è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo".

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Sezione: News / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 12:01
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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