Mentre la nebbia di Fiorano si dirada e la SF-26 muove i primi passi con Hamilton e Leclerc, Fred Vasseur prende la parola. Nessuna promessa mirabolante, ma una lucida analisi della sfida tecnica più grande degli ultimi dieci anni.

"Tutto nuovo, tutto da scoprire"

Il manager francese sottolinea come il 2026 non sia una semplice evoluzione, ma un reset totale. "La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari", spiega Vasseur. "Proponiamo, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti".

Un quadrivio tecnico che azzera i vantaggi pregressi (vedi Red Bull) ma espone anche a rischi enormi. "Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra", continua il TP, "ma segna l’inizio di un percorso costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite".

Obiettivo Barcellona: "Validare, non cercare il tempo"

Con i test pre-stagionali alle porte (si inizia lunedì al Montmelò), Vasseur detta la linea ai suoi ingegneri. Niente gloria immediata, serve solidità. "Il team è allineato e più unito che mai", assicura. "Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide".

La SF-26 è nata. Ora bisogna capire se è nata bene.

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Sezione: News / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 11:56
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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