La McLaren ha trionfato nuovamente nel Mondiale Costruttori, conquistando ieri a Singapore il suo secondo titolo consecutivo, il decimo nella storia del team. Un dominio netto che ha visto la MCL39 dominare la scena per tutta la stagione, confermando il lavoro impeccabile del team di Woking. Con sei gare di anticipo, la squadra papaya ha dimostrato una superiorità tecnica e strategica indiscutibile, relegando dietro avversari come Mercedes, Red Bull e Ferrari. Questa l'analisi sul Corriere della Sera di Daniele Sparisci.
"Nella notte tropicale, le facce sono stanche ma felici. Zak Brown e Andrea Stella posano per la foto di rito, mentre George Russell festeggia la sua seconda vittoria stagionale sulla pista meno favorevole alla Mercedes, con un rinnovo di contratto già pronto. Verstappen, battuto ma orgoglioso, rivendica “gli enormi progressi” della Red Bull post-Horner. Ognuno trova un motivo per sorridere: Bearman va a punti con la Haas, Sainz chiude nella top 10 dopo essere partito in fondo, Alonso lotta con la grinta di sempre nonostante un pit-stop infinito.
La grande festa è quella della McLaren, iniziata già al via con le scintille tra Norris e Piastri: il primo vero corpo a corpo tra i due, più schermaglia da asilo che vera rivalità, nulla a che vedere con i duelli feroci di altri tempi come Hamilton-Rosberg. Tutto si chiude tra coriandoli papaya e champagne.
Un anno fa, gli inglesi avevano dovuto attendere Abu Dhabi per conquistare il titolo costruttori, battendo la Ferrari per soli 14 punti. Stavolta il trofeo, il decimo della storia di Woking, arriva con sei Gran Premi ancora da disputare e un vantaggio di +352 punti sui rossi. Un altro sport, una lezione su come si costruisce davvero una squadra vincente. Due titoli costruttori consecutivi mancavano dai tempi di Prost e Senna: allora era la McLaren di Ron Dennis. Andrea Stella, oggi, ha uno stile diverso ma la stessa autorevolezza — sa comandare e scegliere le persone giuste.
«Un leader vero», racconta Zak Brown, «capace di esaltare il lavoro di squadra». Formatosi alla scuola di Jean Todt a Maranello, Stella celebra ma pensa già al futuro: «Un’emozione incredibile. Sarà dura con i nuovi regolamenti, ma siamo concentrati al 100% per continuare questa serie di vittorie». Anche senza vittorie nelle ultime tre gare, con Piastri infuriato per il contatto al via e Norris che replica (“Sono stato aggressivo, ma era l’unico modo per rimontare”), in casa McLaren il clima resta quello delle grandi squadre."
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