A 28 anni c’è chi costruisce una carriera e chi riscrive la storia. Max Verstappen appartiene senza discussioni alla seconda categoria. Il confronto con icone assolute come Lewis Hamilton e Michael Schumacher non è più un esercizio teorico, ma un’analisi numerica che racconta un dominio precoce come pochi nella storia della F1 Formula 1. I dati diffusi da RacingNews365 fotografano una realtà che impressiona anche gli addetti ai lavori più navigati.

Numeri precoci e record costruiti nel tempo

Verstappen ha debuttato giovanissimo e questo ha inciso profondamente sulla sua parabola statistica. A 28 anni ha già completato 11 stagioni complete, arrivando a quota 233 Gran Premi disputati, un numero impensabile per le generazioni precedenti. Per fare un paragone diretto, Hamilton alla stessa età era fermo a 113 partenze, Schumacher a 82. Il calendario moderno ha certamente aiutato, ma la continuità di rendimento resta il vero discrimine. In termini di vittorie, l’olandese guida la classifica con 71 successi, lasciandosi alle spalle Sebastian Vettel a 42, mentre Schumacher e Hamilton erano rispettivamente a 22 e 21. Numeri che raccontano una superiorità costruita gara dopo gara, senza pause.

Anche sul giro secco Verstappen si è imposto come riferimento. Con 48 pole position è leggermente davanti a Vettel, fermo a 46, e tallona Hamilton, che resta poco distante. Più staccati Senna, Schumacher e Prost, a conferma di una costanza impressionante in qualifica. Un tecnico del paddock ha commentato così questa progressione: “La cosa che colpisce non è solo quanto vince, ma quanto raramente sbaglia quando conta davvero”. Una sintesi perfetta di ciò che distingue Max dalla concorrenza.

Titoli mondiali e paragoni storici

Il dato forse più emblematico riguarda i campionati del mondo. A 28 anni Verstappen è già a quota quattro titoli iridati, esattamente come Vettel. Schumacher alla stessa età ne aveva vinti due, Hamilton solo uno dei sette che arriveranno più avanti. Ancora più indietro Senna e Prost, che non avevano ancora alzato il trofeo più prestigioso. Questo non significa che la carriera di Max sia destinata a seguire un percorso identico, ma certifica una precocità fuori scala. Secondo RacingNews365, è proprio la combinazione tra talento, continuità regolamentare e struttura tecnica Red Bull ad aver creato un mix quasi irripetibile.

Il confronto diretto tra generazioni resta complesso, perché epoche diverse producono contesti diversi. Ma una cosa appare chiara: a 28 anni Verstappen ha già messo insieme un palmarès che altri hanno costruito nell’arco di una carriera intera. E il dettaglio forse più inquietante per i rivali è che il picco, probabilmente, non è ancora stato raggiunto.

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Sezione: News / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 23:11
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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