Intervistato dal quotidiano francese L'Equipe, il campione del mondo Alain Prost prende le parti di Max Verstappen e lo difende dalle accuse di scorrettezza, partite soprattutto a seguito dell'incidente in Austria con Lando Norris: "In quella situazione non c'è un colpevole e una vittima, Max è il primo responsabile e infatti è stato penalizzato, ma è stato uno sfortunato incidente di gara. Verstappen si è spostato a sinistra ma non gli è andato addosso. Lando si sarebbe potuto spostare e andare sui cordoli. La penalità non va data in base alla reputazione ma ai fatti. Non è così strana la manovra a chiudere di Verstappen, è il modo per non farti superare. Max è molto duro, è il suo DNA, è la cosa che lo rende così forte e non dovrebbe pagare il fatto di essere forte. Anche Senna e Schumacher erano aggressivi".

Sezione: News / Data: Gio 11 luglio 2024 alle 10:52
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.