Il Kevin Magnussen che il pubblico conosce per la sua guida aggressiva e senza compromessi in F1 si è ritrovato protagonista in un contesto completamente diverso: il cinema. Il pilota danese, noto per i suoi 185 gran premi con McLaren, Renault e Haas, è stato scelto come il “cattivo” nel film sul mondo della Formula 1 con Brad Pitt protagonista. Una svolta inattesa che ha suscitato entusiasmo e curiosità tra gli appassionati, curiosi di vedere la personalità di Magnussen trasposta sul grande schermo.

Dal circuito al set cinematografico

Il 33enne danese, che ha lasciato la Haas F1 al termine della stagione 2024, ha intrapreso la carriera nell’endurance racing, correndo nel World Endurance Championship con BMW e nella serie IMSA. Proprio durante gli ultimi anni della sua carriera in F1 è stato girato il film, in cui Magnussen si trova al centro delle tensioni in pista con il personaggio interpretato da Pitt, Sonny Hayes. Il pilota ha scherzato sulla sua parte, ammettendo "Non l'ho ancora visto! Ho sentito dire che interpreto il cattivo di Brad Pitt, e lo considero un onore. Probabilmente dovrò guardarlo prima o poi."

Un’eredità di grinta e determinazione

Conosciuto per il suo approccio duro in gara, Magnussen è stato il primo pilota a essere sospeso sotto il nuovo sistema di punti di penalità della F1. La sua fama di pilota “cattivo” in pista si riflette nel film, regalando autenticità alla storia. Tra le corse in endurance e la partecipazione alla Spa 24 Ore insieme a Valentino Rossi e Rene Rast, Magnussen ha consolidato una reputazione di pilota temibile e versatile. Il passaggio al cinema aggiunge un nuovo capitolo alla sua carriera, confermando che la sua presenza, sia in pista che sul grande schermo, non passa inosservata.

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Sezione: News / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 12:24
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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