La prima stagione di Lewis Hamilton con la Ferrari è stata una delle più dibattute degli ultimi anni, con un rendimento in pista ben al di sotto delle aspettative e un rapporto con il team che ha mostrato segnali di difficoltà. Secondo Ivan Capelli, storico volto della Formula 1, alcune delle richieste poste dall’inglese alla squadra non sarebbero state semplici capricci tecnici, ma piuttosto tentativi di inserirsi nei meccanismi umani e tecnici di Maranello, in un ambiente molto diverso da quello a cui era abituato dopo anni alla Mercedes. L’analisi di Capelli, intervistato da Fanpage, ha riaperto il dibattito su come l’adattamento di un campione alla cultura Ferrari non sia mai una questione puramente sportiva. 

Un ambiente unico e la sfida dell’integrazione

La stagione 2025 di Hamilton a Maranello è stata costellata da difficoltà, tra distacchi importanti dal compagno di squadra Charles Leclerc e prestazioni altalenanti, con l’unica nota positiva rappresentata dalla pole e vittoria nella Sprint Race di Shanghai. Capelli, commentando la stagione, ha sottolineato che alcune delle richieste del sette volte campione mondiale alla squadra non erano semplici suggerimenti tecnici, ma piuttosto segnali di una volontà di sentirsi parte integrante del gruppo umano e professionale di Ferrari. In diverse fasi dell’anno – dal saluto caloroso ai meccanici in pit lane alla scena in cui raccolse i detriti della sua monoposto dopo un incidente in prova – Hamilton ha mostrato un desiderio di vicinanza al team che Capelli interpreta come tentativo di integrazione in un ambiente percepito a volte distante.

Il peso delle difficoltà e la ricerca di sinergia

Capelli ha anche evidenziato come l’intera annata sia sembrata priva di gioia per Hamilton, con risultati isolati piuttosto che un crescendo di prestazioni. Questo ha alimentato l’idea che il britannico stesse cercando non solo di comprendere meglio la macchina, ma anche di inserirsi più profondamente nei meccanismi interni della squadra, dove la cultura tecnica e la comunicazione rappresentano elementi chiave per il successo. Il 2025 ha mostrato come anche un campione del calibro di Hamilton possa trovarsi sotto pressione quando l’intesa con il team non è immediata, e come le dinamiche interne possano influenzare tanto le prestazioni in pista quanto la percezione pubblica del suo ruolo all’interno del Cavallino Rampante. 

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Sezione: News / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 20:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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