Nel primo colpo di scena del 2026 la Red Bull Racing prende una decisione netta sul proprio vivaio. La squadra austriaca ha annunciato la fine immediata del rapporto con due dei suoi prospetti più chiacchierati: Oliver Goethe e Tim Tramnitz. Una scelta che arriva all’inizio della stagione e che racconta molto dello spietato meccanismo di selezione all’interno del programma giovani più influente della F1 oggi, con conseguenze immediate per il futuro di entrambi i piloti e per la strategia complessiva del team nell’alimentare nuovi talenti.

Un addio deciso nei ranghi giovani
Secondo quanto confermato, Red Bull ha rimosso Goethe e Tramnitz dal suo Junior Team senza alcuna fase transitoria, motivando la scelta con la mancata assicurazione di sedili adeguati nelle categorie superiori per la prossima stagione. Goethe, tedesco di 21 anni, ha disputato l’intera stagione di Formula 2 nel 2025 con MP Motorsport chiudendo in 15ª posizione; il suo rinnovo nel programma non era scontato ma restava in bilico fino a oggi. Tramnitz, anch’egli tedesco e attivo in Formula 3 con un quarto posto nella classifica dell’anno passato, non è riuscito a garantire una collocazione convincente né in F3 né in F2, condizione che Red Bull aveva posto come requisito per proseguire la collaborazione. Senza il supporto della squadra austriaca i piani di carriera di entrambi subiscono uno scossone significativo, con Goethe che comunque conserva il suo sedile in F2 indipendente dal vivaio e Tramnitz alla ricerca di nuove opportunità dopo la perdita di sponsorizzazioni adeguate.

Le implicazioni per il programma giovani
La decisione, seppur dura, non sorprende i più attenti osservatori: il Red Bull Junior Programme è noto per la sua severità e per l’alto turnover di piloti che non rispettano le aspettative prestazionali o di supporto economico. In passato la struttura ha promosso talenti di grande successo ma è anche stata accusata di essere implacabile con chi non riesce a emergere rapidamente. La scelta di confermare come unico rappresentante del vivaio in Formula 2 Nikola Tsolov, mentre in Formula 3 il team continuerà con altri tre piloti - il nostro Mattia Colnaghi, Ernesto Rivera e Fionn McLaughlin -  indica un orientamento selettivo più marcato verso chi dimostra di potersi trasformare in pilota di punta nelle categorie maggiori, e lascia alle spalle chi non ha ancora trovato il giusto equilibrio tra risultati e potenziale. :content

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Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 11:41
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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