Il weekend di Melbourne si chiude con un bilancio in chiaroscuro per la Ferrari, capace di trasformare un sabato complicato in una domenica di sostanza. Dopo una qualifica che aveva lasciato l'amaro in bocca ai tifosi della Rossa, il passo mostrato in gara ha restituito fiducia al box di Maranello. Fred Vasseur, team principal del Cavallino, ha analizzato la prestazione complessiva ai microfoni della stampa, sottolineando come il potenziale della SF-26 sia decisamente superiore a quanto visto durante il giro secco cronometrato, dove diversi fattori non hanno girato nel verso giusto.

Il recupero dopo le difficoltà del sabato

Nonostante un distacco pesante rimediato nella giornata precedente, la reazione del team è stata immediata e concreta. "Torniamo a casa con sensazioni prevalentemente positive", ha esordito Vasseur commentando il Gran Premio d'Australia. "Sappiamo di aver vissuto un sabato sottotono, dove non siamo stati capaci di ottimizzare ogni dettaglio del pacchetto a nostra disposizione. Essere finiti a otto decimi dalla vetta è stato un colpo duro, ma oggi siamo riusciti a colmare una parte importante di quel gap". Il manager francese ha poi posto l'accento sulla competitività ritrovata: "Vedere entrambe le macchine lottare stabilmente con i primi è un ottimo segnale. Siamo consapevoli di avere una lista lunghissima di sviluppi in cantiere, ma questo vale per ogni squadra. La classifica finale di questo mondiale dipenderà esclusivamente dalla nostra abilità nel produrre e portare aggiornamenti in pista più velocemente degli altri".

La gestione della partenza e l'incognita luci

Uno dei momenti chiave della gara è stato lo scatto iniziale, dove la Ferrari si è dimostrata estremamente reattiva pur in condizioni di stress elevato. "Ci aspettavamo di scattare bene, ma siamo sempre al limite e il margine di errore è minimo", ha spiegato il numero uno della Gestione Sportiva. "Oggi la procedura di partenza è stata rapidissima, con i semafori che si sono accesi quasi subito cogliendo tutti di sorpresa. Siamo stati bravi a reagire, ma una buona partenza non rappresenta certo una garanzia per il resto del campionato". Resta comunque la soddisfazione per aver visto una squadra pronta a cogliere le opportunità, segno che la preparazione procedurale sta dando i frutti sperati nonostante le pressioni di un regolamento ancora giovane.

Shanghai e il cambio totale di paradigma

Lo sguardo di Vasseur è già rivolto verso il prossimo appuntamento in Cina, dove le condizioni saranno diametralmente opposte a quelle australiane. "Dal punto di vista della gestione energia, ci troveremo di fronte a una situazione speculare", ha avvertito il team principal ferrarista. "Le temperature saranno molto più rigide e dovremo affrontare il formato Sprint, il che significa avere pochissimo tempo per affinare l'assetto e la strategia. Sarà una sfida completamente diversa da quella di Melbourne, un esercizio di adattamento totale. Vedremo tra una settimana quale sarà il nostro reale valore in quel contesto". La Ferrari è chiamata dunque a confermare i progressi in un weekend che non perdonerà la minima sbavatura tecnica.

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 09:56
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.