Un weekend a Lusail con regole riviste
La Formula 1 si avvicina al penultimo appuntamento dell’anno con una novità che potrebbe incidere in modo decisivo sulla gestione della gara. Pirelli, dopo un confronto tecnico con FIA e team, ha stabilito che in Qatar nessun set di pneumatici potrà superare i 25 giri complessivi. Una scelta che nasce dalle analisi sui dati raccolti nelle ultime stagioni, quando l’asfalto di Lusail aveva evidenziato livelli di stress anomali sulle coperture, soprattutto sull’anteriore sinistra. Questa limitazione sarà applicata a ogni mescola e comprenderà tutte le sessioni in pista, fatta eccezione per ricognizione, giro di formazione e tornate post-bandiera a scacchi.
Perché il limite cambia la strategia
Il Gran Premio di Qatar prevede 57 giri, e ciò porta automaticamente a programmare almeno due soste obbligatorie. L’usura elevata, le forze laterali imponenti e le temperature che caratterizzano il tracciato hanno spinto Pirelli a intervenire in modo preventivo, replicando in parte quanto accaduto in passato, quando erano state imposte soste multiple per ragioni di sicurezza. Le squadre, negli ultimi anni, hanno affinato la gestione del degrado a tal punto da estendere gli stint oltre la soglia ottimale pur di ridurre i pit stop. Questa nuova imposizione mira invece a riportare la gestione delle gomme entro limiti considerati più affidabili, evitando eccessi che potrebbero compromettere la struttura del pneumatico.
I set disponibili e l’impatto sulla Sprint
Per l’ultimo weekend Sprint della stagione saranno utilizzate le mescole più dure della gamma: Hard C1, Medium C2 e Soft C3. Ogni pilota disporrà di 2 set di Hard, 4 di Medium e 6 di Soft. Prima del via, Pirelli comunicherà a ciascun team la vita residua di ogni set, rendendo fondamentale una pianificazione precisa fin dal venerdì. La novità aggiunge ulteriore complessità a un circuito già noto per essere tra i più impegnativi dell’anno, promettendo una gara in cui la gestione delle gomme sarà decisiva quanto la velocità pura.
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