Dopo un mercoledi da urlo, si ritorna nel mood da gara. Sebastian Vettel è concentrato verso il Gp di Monza e in conferenza stampa ha risposto alle molte domande dei giornalisti: "Sono molto contento del rinnovo di Monza, non so se sarò qui tra cinque anni. È nel calendario, giusto confermarla. È la gara più importante per la Ferrari e deve rimanere. Ho molti ricordi, tipo la mia prima vittoria nel 2008. È stata una gesta molto impegnative, frenetiche ma molto difficile da spiegare a parole. Il duomo è un posto iconico, poi con la marea rossa vestita Ferrari è stato anche meglio. Non dovrei più tornare perchè non sarà mai più così. È stato un momento molto bello, anche conigli altri piloti della storia recente e non della Ferrari, dove ho potuto chiacchierare con persone con cui non ho l’opportunità di parlare spesso. C’erano tante macchine d’epoca. Non posso fare previsioni, è una pista simile per assetto delle macchine come a Spa, speriamo di essere competitivi come l’. In qualifica, sembriamo di avere un vantaggio che la domenica non abbiamo. La sfida per noi è trovare l’assetto giusto, gestire le gomme. Speriamo di dire la nostra, la Mercedes è stata nella posizione di vincere ogni gara, proviamo a vincere. Credo che sia positivo che abbia sorpreso le persone al di fuori del team, ma dentro lo conosciamo, faceva parte dell’academy ed era chiaro che avesse potenziale. Ha fatto una stagione positiva d’esordio con l’Alfa, ed è bello vedere che abbia trovato il passo dei miglior. Dal punto del team è molto importante che collaboriamo insieme e che non lavoriamo uno contro l’altro, fino ad ora lo abbiamo fatto e questo è importante perché in caso contrario avremmo sprecato energie preziose. Un weekend molto importante per lui, è stato un po distrutto dalle circostanze, dalla scomparsa di Anthoine, quindi non è stato un bel weekend, però ha trovato la prima di tante vittorie. Sarà esaminato in maniera dettagliato, giustamente, quello che è successo sabato, ma non poteva andare peggio di così. Non è giusto tirare ora conclusioni, ci sono tanti elementi da considerare. Ovviamente, sono un fan di Spa perché è una gara straordinaria con curve uniche, ma dobbiamo capire veramente cosa è successo. Guardandoci indietro, Stewart gareggiava in un periodo dove i piloti morivano più di frequente rispetto ad oggi e non si possono paragonare le due ere. Per quello che ho capito io, è stata una concatenazione di situazioni sfortunate a portare all’incidente. Tutti abbiamo avuto sabato e domenica dei momenti in cui abbiamo riflettuto sull’accaduto, ma per qualche verso, fa parte del Motorsport e del suo brivido. Gli ultimi anni sono stata una sveglia con la scomparsa di Jules Bianchi e Anthoine. ci sono cose che possiamo fare meglio e migliorare, preferisco avere campionati di F1 noiosi e riportare i piloti che sono venuti a mancare. Comunico di più con Charles che con Kimi. La chiave è comunicare per far migliorare la macchina, che non è al livello che vogliamo. Fa buon gioco ad entrambi parlare. Macchina 2021? Non so quanto le immagine uscite siano fedeli a ciò che avremmo tra le mani, non abbiamo ancora regole o decisioni prese. C’è una grande possibilità di migliorare le cose, come piloti abbiamo illustrato le cose che potrebbero essere migliori. È bello che è stata chiesta la nostra opinione. Abbiamo chiesto più libertà e più battaglie ravvicinate. Le regole possono avere un impatto sul mio futuro."

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Sezione: News / Data: Gio 05 settembre 2019 alle 15:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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