Lewis Hamilton parla della morte, cercando di non essere mai banale. Il pilota della Mercedes, ai microfoni di AutoSport, dice la sua su questo aspetto solitamente tabù per i piloti: "La morte scuote sempre. Ecco perché ho pubblicato certe cose sui social media, perché non è impossibile che arrivi. Io l'ho già sperimentata prima di Hubert in Giappone, con Jules Bianchi, e ancora prima a undici anni, sui kart. Un pilota viene colpito davvero forte. Non so come ognuno la viva, io resto colpito profondamente nell'anima. A Spa è stato davvero difficile. Non sono riuscito a dormire, non riuscivo a credere a quello che era successo. Immagino che la mente lavori tanto per farti abituare a nuova realtà. Quest'anno abbiamo anche perso Charlie Whiting e Niki Lauda, ma il mondo continua. È triste, così è la vita. Diamo molte cose per scontate, tutti noi lo facciamo. In realtà alla fine di ogni Gran Premio sono consapevole che i miei giorni potrebbero essere contati".

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Sezione: News / Data: Mar 17 settembre 2019 alle 16:07
Autore: F1N Redazione
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