Il futuro di Audi in Formula 1 ha finalmente preso forma sull’asfalto del Circuit de Barcelona-Catalunya. Lontano da presentazioni patinate e annunci ufficiali, la casa tedesca ha scelto la via più concreta: accendere il motore e girare. Le prime immagini della Audi R26, la monoposto che debutterà nel Mondiale 2026, hanno iniziato a circolare sul web, alimentando curiosità e analisi tecniche. Un’apparizione discreta, ma sufficiente per capire che il progetto è già entrato nella sua fase più delicata e ambiziosa.

Secondo quanto riportato da Motorsport, Audi è stata la prima squadra a portare in pista una vettura 2026 prima della sessione ufficiale a porte chiuse concessa dalla FIA. Al volante si sono alternati Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto durante un filming day che aveva come obiettivo principale la verifica del primo powertrain Audi sviluppato internamente. Le riprese, comparse su YouTube e girate dalla zona esterna di curva 13, mostrano la R26 solo a distanza, ma abbastanza da cogliere alcune scelte chiave. Il muso appare leggermente rialzato, mentre l’ala anteriore segue una filosofia in-wash, in linea con le nuove regole FIA pensate per il controllo delle turbolenze. Le bandelle laterali presentano un footplate pronunciato e un flick-up studiato per gestire il flusso attorno alle ruote anteriori, segnale di un lavoro aerodinamico tutt’altro che conservativo.

Assetto meccanico e filosofia aerodinamica

Uno degli elementi più interessanti riguarda la sospensione anteriore. Audi ha abbandonato il pull-rod utilizzato da Sauber negli ultimi anni, tornando a una soluzione push-rod. Una scelta che trova spiegazione nelle nuove monoposto 2026, meno sensibili alle variazioni di altezza da terra e caratterizzate da molle più morbide. La stessa impostazione sembra essere stata adottata anche al posteriore, confermando un trend che, dal 2022, ha visto sempre più team preferire il push-rod per una migliore gestione del baricentro. Anche le pance laterali raccontano molto dell’identità Audi: niente downwash in stile Red Bull, ma un chiaro in-washing che indirizza i flussi verso il centro vettura. Una decisione che suggerisce una lettura personale del regolamento e la volontà di non seguire pedissequamente soluzioni già viste. In pista, secondo chi era presente, la monoposto si è comportata senza intoppi e Hulkenberg avrebbe commentato con soddisfazione i primi chilometri, sottolineando in modo informale come “la macchina dia sensazioni pulite e una risposta coerente, soprattutto considerando che siamo solo all’inizio”. Un debutto silenzioso, ma carico di segnali per il futuro della Audi F1.

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Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 11:38
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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