Nell’avvicinarsi della stagione 2026, la tensione tecnica nel paddock di F1 news è alle stelle. La FIA ha convocato una riunione con tutti i motoristi, per la giornata di domani ma dai primi contatti non emergono segnali di compromesso: si discute sul futuro delle misurazioni dei propulsori, non su un cambio immediato del regolamento. Il focus resta sulle power unit e su come garantirne la conformità con le regole vigenti.

Bagarre sul rapporto di compressione: cosa succede

Mercedes – si sarebbero organizzate per ottenere valori più alti in condizioni operative reali, traducendo questa differenza in un potenziale vantaggio prestazionale. Audi, Honda e Ferrari F1 hanno chiesto chiarezza, sostenendo che lo spirito del regolamento richiede piena conformità “in ogni momento della competizione”.

I rappresentanti tecnici, convocati per discutere domani, si trovano però davanti a un muro. “Il nostro obiettivo non è trovare un compromesso, ma continuare a lavorare a un metodo nuovo per misurare davvero ciò che accade con l’auto in funzione”, ha spiegato un dirigente presente, lasciando intendere che le discussioni finiranno per guardare al futuro più che risolvere i dubbi attuali.

La strada verso una misurazione in tempo reale

È chiaro che, senza modifiche immediate alle regole, non ci saranno proteste formali al primo GP della stagione, ma il confronto resta aperto e potrebbe riaccendersi non appena le nuove monoposto saranno in pista. La questione potenziale vantaggio prestazionale delle power unit di alcune squadre già domina il dibattito tecnico, con la comunità delle corse che osserva con attenzione ogni sviluppo. Il calendario 2026 è alle porte e la chiarezza normativa sulle power unit resta un tema centrale per tutto l’universo della Formula 1.

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Sezione: News / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 11:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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