Andrea Kimi Antonelli, giovane talento italiano destinato a debuttare in Formula 1 con la Mercedes nel 2025, ha recentemente condiviso dettagli significativi sulle sue ispirazioni e scelte personali. Durante la sua prima visita alla sede della Mercedes a Brackley, Antonelli ha rivelato l’influenza profonda che Ayrton Senna ha avuto sulla sua carriera.
Nonostante la giovane età e l’impossibilità di aver visto Senna correre dal vivo, Antonelli ha sviluppato una forte ammirazione per il leggendario pilota brasiliano attraverso la visione di numerosi video e documentari. Ha dichiarato: “Mi sono appassionato quando ho visto i video di Ayrton Senna. Da giovane, passavo il tempo guardando tutti i DVD delle stagioni che coprivano gli anni ottanta fino ai duemila, e in uno di questi mi colpì particolarmente la figura di Ayrton Senna. Sebbene non abbia avuto la fortuna di vederlo dal vivo, quei video mi hanno permesso di apprezzare la magnificenza delle sue gare. Ho anche visto il documentario e la serie recente a lui dedicata. Per me è un vero e proprio modello, sia per la sua carriera che per il suo comportamento fuori dalla pista. Un pilota straordinario, ma anche una persona incredibile. Mi ha ispirato profondamente, e riuscire a ottenere anche solo una piccola parte di quello che ha raggiunto nella mia carriera sarebbe un sogno.”.
Questa ammirazione si riflette anche nella scelta del numero di gara. Antonelli ha optato per il numero 12, lo stesso utilizzato da Senna durante le sue stagioni con la Lotus e nella prima annata con la McLaren. Ha spiegato: “È per via di Ayrton, ma è anche il numero che ho usato per la prima volta in monoposto. Dal momento in cui sono passato dalla F4 alla F3, ho cominciato ad usare il numero 12, e devo dire che mi ha portato una buona dose di fortuna. Mi auguro di poter proseguire su questa strada anche in F1. Inoltre, avevo solo 12 anni quando sono entrato nel programma giovanile della Mercedes, il che aggiunge un ulteriore significato a questo percorso…”.
La scelta del numero 12 non è solo un omaggio a Senna, ma rappresenta anche un legame personale per Antonelli, avendolo accompagnato sin dalle prime fasi della sua carriera in monoposto. Con queste premesse, l’attesa per il debutto di Antonelli in Formula 1 è carica di aspettative, con la speranza che possa emulare, almeno in parte, le gesta del suo idolo e contribuire a scrivere nuove pagine nella storia del motorsport.
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