Ci sono momenti che segnano una carriera ancora prima che questa inizi davvero. Per Oscar Piastri, il 2022 è stato esattamente questo: un anno sospeso, senza gare, carico di tensioni politiche e contrattuali, culminato in uno degli scontri più clamorosi tra un pilota e una squadra in Formula 1. Oggi, con il senno di poi e una carriera ormai avviata ai vertici, l’australiano ripercorre quel periodo come una prova di maturità anticipata, vissuta tra paddock, silenzi forzati e decisioni che avrebbero indirizzato tutto il suo futuro.

Un anno fermo che vale più di mille chilometri

Restare fuori dall’abitacolo dopo aver vinto Formula 3 e Formula 2 non è stato semplice. Piastri lo ammette senza giri di parole, raccontando come l’assenza dalle corse abbia pesato più del previsto. “È stato un periodo duro, soprattutto perché non gareggiare ti logora dentro”, ha spiegato, ricordando però come quella pausa gli abbia permesso di osservare il mondo F1 da una prospettiva diversa. Vivere i weekend senza casco, tra briefing, media e sponsor, gli ha insegnato il ritmo reale di una stagione, quello che spesso sfugge ai debuttanti. “Ho imparato molto guardando da fuori, anche se non è stato affatto divertente”, ha aggiunto, sottolineando come la fiducia nel proprio percorso non sia mai venuta meno, convinto che prima o poi si sarebbe aperta la porta giusta.

Il comunicato Alpine e la frattura pubblica

La situazione esplose quando Alpine annunciò pubblicamente la sua promozione a pilota titolare. Una mossa che Piastri smentì immediatamente, con un messaggio destinato a entrare nella storia recente della F1. “Non avevo dato il mio consenso e non avevo firmato nulla: quello che era stato comunicato non rispecchiava la realtà”, è il senso di quella presa di posizione netta. Col tempo, l’australiano ha riconosciuto l’impatto mediatico enorme di quella scelta: “Sapevo che sarebbe diventata una storia gigantesca, ma non l’ho fatto per protagonismo. Oggi ci rido sopra, allora era tutt’altro che divertente”. La vicenda si chiuse con l’approdo in McLaren nel 2023, l’inizio di una nuova fase culminata in pole position, vittorie e podi. “Debuttare è stato incredibile, poi capisci che tutto ciò che hai fatto prima serve solo per arrivare lì”, ha raccontato. Oggi, nonostante un titolo sfumato, i numeri parlano di una crescita costante e di un pilota che, come lui stesso ammette, è ancora in piena evoluzione.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Oscar Piastri, Alpine F1, McLaren F1

Sezione: News / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 08:03
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print