Il cronometro di Sakhir ha acceso entusiasmi e prudenza in parti uguali. Nel cuore dei test pre-stagionali, i tempi sul giro iniziano a raccontare qualcosa, ma non tutto: carichi di benzina, programmi differenziati e soluzioni ancora acerbe rendono il quadro volutamente sfocato. La sensazione nel paddock è quella di un equilibrio fragile, pronto a cambiare di sessione in sessione. Alcuni team hanno già mostrato il muscolo, altri stanno costruendo in silenzio, accumulando dati più che titoli sui giornali.

Mercedes brilla sul giro secco ma Red Bull resta solida

Il miglior riferimento cronometrico porta la firma di Andrea Kimi Antonelli, che con la Mercedes ha fermato il tempo sull’1’32”8, precedendo di pochi decimi la McLaren di Oscar Piastri. Un segnale incoraggiante per Brackley, che però non cambia la percezione su una Red Bull già in assetto gara. Max Verstappen ha messo insieme 139 giri, terzo tempo e una mole di informazioni preziosa sul passo. Alle spalle, Lewis Hamilton ha chiuso quarto con una Ferrari che ha portato in pista una soluzione inedita al retrotreno: l’ala posteriore con rotazione completa ha incuriosito il paddock, anche se nei momenti in cui si è alzato il ritmo non sono mancati piccoli intoppi da messa a punto, fisiologici in questa fase di rodaggio tecnico.

Domenicali tra motori ibridi Sprint e nuova filosofia di gara

Sul senso della nuova era è intervenuto Giorgio Terruzzi sul Corriere della Sera , richiamando tutti a una lettura meno emotiva del cambiamento: “questa Formula 1 lavora con propulsori ibridi da tempo, in pista percepisco una spinta autentica a crescere e sono convinto che anche chi ha mostrato scetticismo sull’elettrico saprà tirare fuori l’anima del combattente”. il giornalista ha poi ricordato come ogni rivoluzione regolamentare venga accolta con sospetto, prima di essere assorbita dal campionato: “ogni cambio di regole scatena discussioni, poi la pista rimette le cose al loro posto”. Nel frattempo si studiano format più dinamici per il weekend: “l’idea è aumentare le Sprint perché gli appassionati vogliono azione in ogni giornata, stiamo valutando soluzioni concrete”. Oggi tocca a Charles Leclerc chiudere il programma Ferrari prima del volo verso l’Australia, con gerarchie ancora provvisorie e monoposto che chiedono di essere comprese fino in fondo.

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Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 10:09
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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