Nel paddock di Sakhir, mentre i test pre-stagionali entrano nel vivo, la Formula 1 guarda già oltre il cronometro. La sensazione diffusa è che il 2026 non sarà soltanto un cambio tecnico, ma un vero spartiacque nel modo di intendere le corse. A ribadirlo è stato Stefano Domenicali, presidente di Liberty Media, intervenuto a Sky Sport Italia con un messaggio chiaro: la velocità resta il cuore dello sport, ma l’evoluzione tecnologica deve rendere le macchine più guidabili e lo spettacolo più continuo lungo tutto il weekend. Un richiamo alla tradizione della Formula 1, che in 76 anni ha sempre cambiato pelle senza perdere identità.

Regole nuove, piloti chiamati a crescere

Secondo Domenicali, il nuovo regolamento impone un adattamento inevitabile a chi scende in pista. “in Formula 1 vince chi va più forte, è sempre stato così, ma il nostro sport vive di evoluzione continua e la tecnologia deve aiutare i piloti a esprimersi”, ha spiegato, sottolineando che guidare vetture ibride con un bilanciamento diverso tra termico ed elettrico richiederà tempo. “il modo di guidare cambia, è naturale che i piloti debbano imparare: col passare delle gare diventeranno sempre più veloci e il campionato prenderà una forma diversa rispetto a quello che vedremo alla prima gara”. Sulle polemiche legate al lift and coast, il CEO della F1 ha frenato gli allarmismi: “non è un problema strutturale, la Federazione è pronta a intervenire se emergeranno criticità vere”. L’obiettivo dichiarato è avere macchine più sincere, recuperabili al limite e con un sound capace di restituire emozione.

Weekend più combattuti e fiducia nella Ferrari

Il progetto sportivo passa anche dal format dei weekend. “i tifosi ci chiedono di competere per qualcosa ogni giorno, dal venerdì in poi”, ha rimarcato Domenicali, spiegando che la Formula 1 sta lavorando per rivedere il numero delle Sprint e l’impostazione complessiva dei fine settimana: “stiamo costruendo un pacchetto di idee da formalizzare in estate, vogliamo più contenuti veri in pista e più suspense”. Uno sguardo poi al presente: da ex uomo Ferrari, Domenicali non ha nascosto un cauto ottimismo per la Rossa. “la base vista nei primi giorni sembra più produttiva dell’anno scorso, parlando con Charles Leclerc e Lewis Hamilton c’è fiducia”. Nella sua visione, 24 gare porteranno un’evoluzione costante tra galleria del vento e pista, premiando chi saprà crescere meglio. E su Antonelli ha chiuso con un augurio che profuma di tricolore: “sarà l’anno in cui potrà dimostrare il suo valore, se vedremo l’Italia sul podio sarà una gioia per tutti”.

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Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 11:51
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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