Nel paddock del Bahrain si respira sempre un’aria speciale: è il punto in cui le promesse dell’inverno incontrano la realtà della pista. Tra i volti nuovi e le storie più curiose di questo avvio di stagione c’è quella della Cadillac, pronta a misurarsi con il mondo spietato della Formula 1. Un progetto ambizioso, costruito in fretta e sotto pressione, che ha già attirato l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi. A raccontare l’umore del team è stato Graeme Lowdon, intercettato nel paddock durante il weekend del Gran Premio del Bahrain.

Intervistato da Sky Sport Italia, il team principal della nuova struttura americana non ha nascosto l’emozione per un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava lontanissimo.

«È fantastico essere qui, per cominciare. È favoloso portare il brand Cadillac in Formula 1.
Tutti coloro che hanno seguito il team sanno che, da marzo dello scorso anno, è stato un periodo molto impegnativo per la costruzione della macchina e la prossima volta che ci vedremo sarà a Melbourne per le prove libere 1. È un’era complicata, è chiaro: per molti team non è facile andare in pista. La F1 è complicata, è probabilmente il più grande sport di squadra al mondo. Sono molto orgoglioso del team per quello che siamo riusciti a fare e per il lavoro svolto.

Non è facile sfidare team che sono in questo sport da tanto tempo, ma daremo tutto per ottenere buoni risultati in gara. I nostri test sono stati positivi. A Melbourne dovremo gareggiare contro team forti, con una grande storia alle spalle. Il nostro primo obiettivo è guadagnarci il loro rispetto e poi sfidarli. La Formula 1 non aspetta nessuno: il tempo è la grande sfida. Ho grande fiducia in Sergio Pérez e Valtteri Bottas, sono piloti molto esperti. Non possiamo controllare il tempo a disposizione, ma questo vale per tutti nel paddock. Tutti vorrebbero averne di più. Noi siamo un racing team e vogliamo gareggiare. Sarà difficile e vogliamo conquistare nuovi tifosi, ma non possono aspettarsi troppo subito: dobbiamo svilupparci. Non possiamo fare previsioni, possiamo solo cercare di fare le cose nel miglior modo possibile e poi vedere cosa succede. I fan non conoscono l’ordine d’arrivo: come nuovo team, osserveremo e impareremo tantissimo».

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 13:22
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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