Nel paddock la tensione è salita attorno al tema del rapporto di compressione delle power unit Mercedes, finite nel mirino dei rivali. Secondo alcune squadre, il limite di 16:1 sarebbe stato oltrepassato a motore in funzione, mentre i controlli federali avvengono tradizionalmente a temperatura ambiente. Da qui la richiesta, avanzata alla FIA, di introdurre verifiche più severe e realistiche.

Durante i test invernali in Bahrain, Toto Wolff ha chiarito la posizione del team: Mercedes voterà a favore delle modifiche proposte, che prevedono nuovi metodi di misurazione anche in condizioni operative a partire da agosto. “Entrambe le opzioni ci vanno bene”, ha spiegato, sottolineando che la scelta non nasce da una convinzione tecnica ma dall’esigenza di evitare uno scontro istituzionale. Per il manager austriaco, il presunto vantaggio di 15-20 cavalli sarebbe stato gonfiato oltre misura, una “tempesta in un bicchier d’acqua”.

“Filosoficamente lo rifiuto”

Wolff non ha nascosto il proprio disagio. “Filosoficamente parlando, lo rifiuto”, ha dichiarato, evidenziando come il componente incriminato fosse stato sviluppato nel rispetto delle norme e validato dai controlli esistenti. A suo dire, il problema nasce quando più costruttori fanno fronte comune esercitando pressione sull’organo regolatore. “È davvero previsto che vada così?”, si è chiesto pubblicamente.

Eppure, lo stesso Wolff ha ammesso che dinamiche simili fanno parte della storia della Formula 1: alleanze temporanee, interpretazioni spinte e regolamenti ritoccati sono quasi una costante. “Questa volta è successo a noi”, ha riconosciuto, lasciando intendere che in futuro gli equilibri potrebbero ribaltarsi.

Compromesso tecnico e stagione al via

La soluzione adottata rappresenta un compromesso: fino all’introduzione dei nuovi test, le regole restano invariate, consentendo a Mercedes di iniziare la stagione senza modifiche immediate. Successivamente, le verifiche terranno conto sia delle condizioni a freddo sia di quelle a caldo. “Penso che il modo in cui viene fatto ora ovvero che si debba rispettare il regolamento sia con il freddo che con il caldo non dia alcun vantaggio a nessuno”, ha precisato Wolff.

L’alternativa, ovvero misurazioni esclusivamente a motore caldo, avrebbe potuto aprire nuovi margini di interpretazione. “Ora è una partita leale per tutti”, ha concluso. Resta però il retrogusto di una battaglia più politica che tecnica, destinata a lasciare strascichi nel delicato equilibrio tra costruttori e federazione.

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 16:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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