La Red Bull si affaccia alla rivoluzione regolamentare del 2026 con l'arduo compito di lottare al vertice, questa volta con una sfida ingegneristica doppia: non solo un nuovo telaio, ma anche una Power Unit costruita interamente in casa. Ai microfoni di Sky Sport F1, il Team Principal Laurent Mekies ha tracciato un bilancio sincero ed emozionato di questi primi giorni di test in Bahrain, spegnendo le speculazioni e delineando i veri obiettivi della squadra.

Il miracolo del motore fatto in casa

La primissima riflessione del manager francese è dedicata all'enorme sforzo organizzativo che ha permesso alla RB22 di scendere in pista. "I meriti vanno interamente ai nostri ragazzi a Milton Keynes, protagonisti di un'impresa che resterà nella storia", ha esordito Mekies. "Vedere la monoposto uscire dai box e macinare chilometri fin dal primo giorno è incredibile, soprattutto pensando che soltanto tre anni fa, dove ora sorge la nostra fabbrica motori, c'era un prato vuoto. Abbiamo progettato e realizzato un propulsore partendo da zero".

L'entusiasmo, tuttavia, lascia subito spazio al pragmatismo delle corse: "Superata l'emozione iniziale, la pista ti mette subito di fronte a una concorrenza dal livello spaventoso. Stiamo già analizzando il divario da chi ci precede. La cosa fondamentale, però, è essere scesi in campo con le carte in regola per giocarcela, pronti a sviluppare aggressivamente sia l'aerodinamica che l'unità motrice".

Pretattica e gerarchie: "Siamo i quarti del gruppo di testa"

Stuzzicato sulle dichiarazioni degli avversari, che indicano la Red Bull come la vettura da battere sul fronte motoristico, Mekies non cade nel tranello e inquadra la situazione reale. "Nel paddock è in atto la solita pretattica, molti giocano a nascondino per scaricare la pressione sugli altri team", ha spiegato. "È estremamente complesso leggere le prestazioni in questa fase. Al momento attuale, analizzando i dati, identifichiamo un gruppo di quattro scuderie in fuga sul resto dello schieramento. Se devo essere onesto, noi riteniamo di essere i quarti in questo pacchetto di mischia, dietro ai nostri rivali diretti. Ovviamente speriamo che l'evoluzione della pista ci smentisca in positivo".

La nuova era Red Bull e la filosofia del "Racing Spirit"

Subentrato a Christian Horner da oltre sei mesi, Mekies ha portato un clima diverso all'interno del garage, unendo finalmente sotto lo stesso tetto (e la stessa divisa) i motoristi e i telaisti. Una rarità condivisa solo con la Ferrari.

"Non ho imposto una mia visione manageriale personale, il mio vero compito è fare da scudo allo spirito racing innato di questa scuderia", ha conclusato il Team Principal. "Dobbiamo garantire alle nostre eccellenze tecniche di potersi focalizzare esclusivamente sulla prestazione pura. Qualsiasi elemento di disturbo o attività che non contribuisca a rendere la macchina più veloce in pista viene scartata a priori. È questa l'essenza della Formula 1 e noi la stiamo proteggendo al massimo".

LEGGI ANCHE: Mercedes sotto attacco, Wolff smonta il complotto benzina e lancia la sfida Mondiale

© Riproduzione Riservata - F1-News.eu

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 14:35
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
Print