La stagione 2025 ha lasciato strascichi polemici in casa McLaren, ma Oscar Piastri ha voluto mettere un punto definitivo alle illazioni. Il pilota australiano ha escluso categoricamente qualsiasi forma di "sabotaggio" ai suoi danni nella corsa al titolo mondiale, spegnendo una narrazione che negli ultimi mesi aveva preso piede tra tifosi e addetti ai lavori.

In un momento chiave del campionato, Piastri sembrava il candidato principale alla corona iridata. Il margine di 34 punti accumulato nella fase centrale dell’anno, però, si è dissolto fino a trasformarsi in un terzo posto finale, mentre il compagno di squadra Lando Norris ha conquistato il suo primo titolo mondiale. Da lì, sospetti e ricostruzioni hanno iniziato a rincorrersi, alimentando la teoria di una gestione interna non del tutto neutrale.

Piastri, però, ha scelto una linea netta: nessuna macchinazione, nessuna strategia occulta. Solo dinamiche sportive e decisioni prese in un contesto competitivo estremamente complesso.

Il caso Monza e le “regole papaya”

L’episodio più discusso resta quello di Monza, quando il muretto McLaren chiese a Piastri di restituire la posizione a Norris dopo una sosta lenta che aveva rimescolato le carte. In quell’occasione, molti interpretarono la decisione come un segnale di preferenza nei confronti del britannico.

La squadra ha sempre ribadito di voler garantire pari condizioni ai propri piloti, ma proprio questa rigidità ha finito talvolta per complicare la gestione delle gare. Lo stesso Piastri ha riconosciuto che il team “si è reso la vita più difficile del necessario” in alcune circostanze.

Le celebri “regole papaya”, nate per disciplinare il confronto interno, saranno ora riviste e semplificate in vista del 2026. L’obiettivo dichiarato è evitare ambiguità e tensioni, preservando lo spirito competitivo senza lasciare spazio a interpretazioni controverse.

Dalle piste al Parlamento: il clamore mediatico

La polemica ha superato i confini del paddock, arrivando perfino nel dibattito politico australiano. Durante un intervento parlamentare, un rappresentante ha sollevato la domanda: "McLaren è di parte contro Oscar Piastri e gli costa il Campionato del Mondo". Un episodio che testimonia quanto la vicenda abbia colpito l’opinione pubblica.

Interpellato sull’accaduto, Piastri ha mantenuto un atteggiamento distaccato, preferendo concentrarsi sul futuro piuttosto che alimentare discussioni sterili. Il messaggio è chiaro: il 2025 è archiviato, senza rancori ufficiali né accuse velate.

Ora l’attenzione si sposta sulla prossima stagione. Con regole interne più lineari e una squadra chiamata a fare tesoro degli errori, la McLaren punta a ripartire con basi più solide. E Piastri, al netto delle polemiche, sembra deciso a far parlare soltanto la pista.

 
Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 23:15
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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