I primi chilometri della Ferrari SF-26 hanno lasciato sensazioni incoraggianti nel paddock di Sakhir. Tra run di verifica e simulazioni spezzate da piccoli intoppi, il lavoro del team di Maranello è stato giudicato solido dagli addetti ai lavori. In un contesto di vetture ancora da decifrare e gerarchie tutte da costruire, la Ferrari ha mostrato una base tecnica più matura rispetto al recente passato, con un progetto che sembra già digerire meglio il nuovo ciclo regolamentare e promette margini di crescita immediati in vista dell’esordio stagionale in Australia.

Promossa la SF-26 dopo i primi riscontri

Dal box di Sky Sport Italia è arrivata una valutazione netta di Roberto Chinchero, che ha fotografato con realismo lo stato dell’arte: “La Ferrari merita una promozione piena. Qualche fastidio tecnico e un paio di contrattempi ci sono stati, ma la squadra ha percorso tantissima strada e questo, all’alba di un nuovo ciclo tecnico, pesa parecchio”. Il giudizio va oltre il cronometro: “la vera misura della prestazione la scopriremo solo al sabato di Melbourne. Per ora i segnali sono buoni e l’avvio lascia intravedere una direzione credibile”. Un passaggio chiave, perché il lavoro svolto a Sakhir ha puntato più sulla comprensione della monoposto che sulla caccia al tempo secco, con un programma orientato a costruire basi affidabili per lo sviluppo.

Gerarchie da definire tra Melbourne e le prime gare

La fotografia delle forze in campo resta sfocata, ma una prima proiezione è già possibile: “serviranno quattro o cinque Gran Premi per avere un quadro chiaro delle gerarchie. Oggi vedo la Ferrari subito dietro Mercedes e in scia con McLaren”, è la lettura di Chinchero. Una valutazione che colloca la Rossa nel gruppo delle squadre già “in palla”, pur senza certezze sulla performance assoluta. Il lavoro di sviluppo sarà determinante nelle prime trasferte, soprattutto per capire quanto margine ci sia nel pacchetto aerodinamico e nella gestione degli pneumatici sulle piste più diverse. Con Charles Leclerc e Lewis Hamilton chiamati a interpretare una vettura ancora giovane, il banco di prova di Melbourne dirà molto sulla solidità del progetto, ma sarà la continuità nelle prime gare a pesare davvero nella corsa alle gerarchie.

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Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 10:46
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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