La polemica sul “caso motori” che ha agitato il paddock nelle ultime settimane ha conosciuto ieri un nuovo capitolo, con la FIA chiamata a chiarire il proprio ruolo e la portata delle discussioni in corso. Dopo giorni di confronti e speculazioni attorno alla power unit Mercedes e alle interpretazioni del rapporto di compressione, è intervenuto in prima persona il direttore tecnico dei monoposto, Nikolas Tombazis, per ribadire un concetto semplice ma cruciale: la Federazione non ha mai affermato che ci siano motori irregolari nel campionato, né accusato qualcuno di aver violato le regole. L’obiettivo, ha spiegato, resta quello di valutare se il regolamento raggiunga pienamente lo scopo per cui è stato creato, e non di puntare il dito contro singoli costruttori o soluzioni tecniche. 

Tombazis: niente illegalità, solo interpretazioni da chiarire

Nel suo intervento, Tombazis ha voluto ridimensionare l’eco mediatica della vicenda, sottolineando come la FIA stia semplicemente affrontando una questione di interpretazione normativa piuttosto che un caso di infrazione conclamata. “Si è parlato molto di questo tema, ma la FIA non ha mai preso una posizione affermando che qualcuno stia facendo qualcosa di illegale”, ha detto, mettendo in chiaro che ogni verifica e possibile modifica delle regole nasce dall’esigenza di far sì che il regolamento persegua il suo scopo previsto senza lasciare spazi interpretativi troppo ampi. Secondo il dirigente tecnico, era inevitabile che, con un regolamento completamente nuovo come quello introdotto per il 2026, emergessero situazioni non previste a fondo, ma ciò non implica alcuna accusa di frode o illecito tecnico. 

Contesto operativo e prossimi passi

Tombazis ha anche spiegato come la FIA lavori costantemente con team e produttori di power unit attraverso un gruppo di specialisti dedicati all’analisi del regolamento, in dialogo aperto con reparti tecnici che contano centinaia di persone. “È normale che con nuove normative emergano aree in cui si trovano soluzioni che vanno oltre quanto inizialmente previsto”, ha osservato, sottolineando che l’approccio resterà imparziale e orientato solo a chiarire norme e intenti. Il problema del rapporto di compressione non è stato definito come irregolarità, e qualsiasi eventuale aggiornamento, come la proposta di introdurre controlli a caldo a partire da agosto, dovrà comunque essere sottoposto all’approvazione dei costruttori e del Consiglio Mondiale della FIA. 

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Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 08:41
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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