La terza mattinata di prove pre-stagionali sul Bahrain International Circuit ha restituito un quadro sempre più definito del potenziale delle monoposto 2026: tra gestioni dei long run, simulazioni di passo gara e tempi sul giro, la sensazione generale è che le squadre stiano raccogliendo dati utili più che inseguire cronometri appariscenti. In questo contesto, la sessione mattutina ha visto Charles Leclerc emergere con un ritmo convincente e una Ferrari che sembra gradire la configurazione di assetto adottata, mentre altri team osservano, correggono e cercano di sfruttare ogni giro per capire la nuova F1.

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Leclerc davanti, simulazione passo gara convincente

La classifica dei tempi alla fine della mattinata ha visto Leclerc in testa con un crono di 1’33”689 dopo oltre 75 giri coperti, una prestazione che non è solo un riferimento cronometrico ma soprattutto la conferma di un buon passo gara nei long run effettuati con gomme dure e costanti nel ritmo. Non lontano dietro si è piazzato Andrea Kimi Antonelli con la Mercedes, seguito da Oscar Piastri su McLaren. In generale, piloti e team hanno trasformato ogni uscita in simulazione puntuale di condizioni di gara, con tempi di settore stabili e pochi errori di guida. Nel frattempo, alcune squadre hanno continuato a lottare con problemi di affidabilità e ritardi nelle uscite, come dimostrato dalla mancanza di giri completati per Lance Stroll, ancora fermo in mattinata, situazione legata a una combinazione di ricambi ridotti e piccoli problemi tecnici, che ha condizionato l’attività di Aston Martin. 

Condizioni di pista, temperature e raccolta dati

La sessione si è svolta con temperature dell’asfalto elevate, intorno ai 45°C, condizione che ha messo in evidenza come la gestione termica delle vetture sia un elemento chiave per questa nuova generazione di monoposto. Leclerc, infatti, ha macinato giri sia nell’1’36 alto sia nell’1’37 basso durante le simulazioni di passo gara, confermando una coerenza significativa nel ritmo e una correlazione positiva tra simulatore e pista. Molti team hanno continuato a soffrire problemi di surriscaldamento e assetti da affinare, con la sessione di metà mattinata che ha mostrato progressi ma anche fasi in cui i piloti hanno dovuto cedere pista ai box per consentire ulteriori verifiche, oltre a qualche breve interruzione per problemi tecnici o detriti in pista. :

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Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 12:01
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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