Le prime uscite in pista a Barcellona e in Bahrain hanno acceso un dibattito acceso nel Circus. Alcuni piloti hanno accolto con favore l’evoluzione tecnica, altri hanno espresso dubbi netti sulle nuove monoposto. Tra i più soddisfatti figurano Lando Norris e George Russell, mentre voci autorevoli come Max Verstappen, Fernando Alonso e Lewis Hamilton non hanno nascosto le perplessità, soprattutto riguardo alla gestione dell’energia e al comportamento delle vetture sui rettilinei.

In questo contesto, la FIA, guidata sul fronte tecnico da Nikolas Tombazis invita alla cautela. "Le auto sono nuove", ha spiegato il dirigente greco, sottolineando come molte preoccupazioni emerse nei simulatori durante l’estate siano state ridimensionate una volta scesi in pista. Tuttavia, ha ammesso che alcuni rilievi, compresi quelli sollevati da Verstappen, meritano attenzione.

Energia sotto osservazione: possibili correttivi

Il nodo principale riguarda l’utilizzo dell’energia delle power unit ibride. Secondo Tombazis, esistono margini per intervenire su alcuni aspetti regolamentari, in particolare sulle modalità di impiego e recupero dell’energia nel corso del giro. "Penso che ci siano dei modi in cui noi, come sport, possiamo adattare le regole", ha dichiarato, lasciando intendere che eventuali modifiche riguarderebbero soprattutto software e gestione dei sistemi, senza interventi strutturali sull’hardware.

Nel paddock si ipotizza un incremento della quota di energia recuperabile per giro, così da ridurre le fasi in cui i piloti si trovano "carenti di energia" sui lunghi rettilinei. Una simile soluzione comporterebbe però una gestione più sofisticata nelle curve e in frenata, con un equilibrio ancora più delicato tra prestazione e strategia energetica.

Un regolamento “al novanta per cento” promosso

Nonostante le critiche, la Federazione difende il lavoro svolto. "Riteniamo di essere attualmente in una buona posizione", ha affermato Tombazis, precisando che l’architettura regolamentare è soddisfacente "al novanta per cento". La ripartizione 50:50 tra motore termico ed ERS era nota fin dal 2022 per le sue complessità, ma non rappresenta una sorpresa per i tecnici.

La FIA attenderà le prime gare prima di valutare interventi concreti. "Stiamo imparando strada facendo", ha aggiunto il responsabile tecnico, chiarendo che eventuali cambiamenti richiederanno settimane di confronto e il necessario iter istituzionale. Nessuna decisione affrettata, dunque: la stagione è lunga e, come ricorda Tombazis, "questa è una maratona, non uno sprint".

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 14:40
Autore: Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
Print