A un'ora e mezza dalla bandiera a scacchi dei test pre-stagionali in Bahrain, Mario Isola ha fatto il punto della situazione ai microfoni di Sky Sport F1, delineando uno scenario tecnico complesso e affascinante per la nuova stagione di Formula 1. Il Responsabile Motorsport di Pirelli ha analizzato le difficoltà di adattamento dei team alle nuove vetture 2026 e svelato importanti novità sul futuro degli pneumatici da bagnato.

Macchine nervose e gestione termica critica

La prima evidenza emersa dai test riguarda il comportamento dinamico delle monoposto. "È una stagione nuova sotto ogni punto di vista, anche per lo stile di guida richiesto", ha spiegato Isola. "Abbiamo notato che in fase di trazione c'è molto slittamento, il che porta a surriscaldare le gomme posteriori, mentre contemporaneamente i piloti faticano a portare in temperatura l'asse anteriore. È un bilanciamento complicato da trovare".

Isola però non ne fa un dramma, anzi: "Gli ingegneri sono bravissimi e troveranno la quadra, ma quando ci sono variabili fuori dal loro controllo, di solito le gare diventano più divertenti per il pubblico. Al momento stanno faticando a gestire l'energia e le nuove gomme, ma è una curva di apprendimento normale".

Strategie estreme: termocoperte "fredde" per bilanciare

Per ovviare a questo squilibrio tra anteriore freddo e posteriore caldo, i team stanno sperimentando soluzioni creative. "Stiamo vedendo squadre che giocano con le termocoperte", ha rivelato il manager Pirelli. "Il limite massimo è 70°C, ma alcuni scendono volontariamente a 60-65°C sull'asse posteriore per partire con gomme più fredde e compensare il surriscaldamento in pista. È un tentativo di bilanciare le temperature tra i due assi".

Il degrado c'è, ma niente blister

Analizzando i long run, Isola ha confermato un degrado piuttosto elevato. "Ci aspettavamo di dover verificare questo aspetto e in effetti il degrado è alto su quasi tutte le mescole. Tuttavia, non abbiamo visto fenomeni preoccupanti come il graining o il blistering, segno che è un problema puramente termico che i team risolveranno con l'assetto e una migliore erogazione della potenza". Il delta tra le mescole (C1, C2, C3) si è confermato intorno ai 0.7-0.8 secondi, in linea con le previsioni.

Rivoluzione bagnato: arriva la "Super-Intermedia"?

Infine, una grande novità per il futuro riguarda le gomme da pioggia. Pirelli sta lavorando a un concetto di pneumatico "tuttofare". "Stiamo sviluppando una 'Super-Intermedia', una gomma con un battistrada unico capace di funzionare sia sul bagnato estremo che in condizioni di asciutto/umido", ha svelato Isola. "È un concetto che già usiamo in GT e Formula 3 con successo. Se le nuove macchine alzeranno meno acqua, migliorando la visibilità, questa gomma unica potrebbe diventare lo standard per il 2027, eliminando la distinzione tra Full Wet e Intermedie".

Pirelli rimarrà in Bahrain a fine mese per un test specifico sul bagnato, bagnando artificialmente la pista con un sistema di tubi lungo 5 km, per raccogliere dati cruciali su questo progetto innovativo.

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Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 15:40
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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