Il Rally Dakar 2026 si è aperto con un episodio che ha già fatto il giro dei social e delle cronache del motorsport estremo. Durante il breve prologo di Yanbu, in Arabia Saudita, il pilota tedesco Daniel Schroder ha vissuto uno dei momenti più duri della sua carriera, finendo con il suo Volkswagen Amarok T1+ ribaltato in una veloce sezione del tracciato. La scena è stata catturata dalle telecamere ufficiali della Dakar e ha mostrato un Schroder visibilmente frustrato, che ha reagito colpendo il veicolo e lanciando parole dure contro se stesso. 

Un errore costato caro

L’incidente è avvenuto in un tratto ad alta velocità del circuito di sabbia, dove Schroder ha perso il controllo dell’auto e il veicolo si è capovolto, terminando la corsa prima ancora che la competizione vera e propria avesse iniziato. Il tedesco non ha riportato ferite gravi, ma la rabbia per l’errore si è manifestata immediatamente: nelle immagini si sente chiaramente Schroder urlare che si sente “il più stupido qui”, una reazione emotiva e viscerale dopo aver compromesso il suo Dakar quasi istantaneamente. 

Nonostante sia riuscito a completare il prologo, la perdita di tempo è stata enorme — oltre 34 minuti rispetto al miglior tempo della speciale — e questo ha praticamente cancellato qualsiasi possibilità di competere per una classifica di rilievo nelle prime fasi del rally. L’incidente di Schroder è un forte promemoria delle insidie estreme della Dakar, dove anche i tratti brevi e apparentemente semplici possono rivelarsi insidiosi e cancellare mesi di preparazione in pochi secondi. 

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Dakar 2026, Daniel Schroder, rally raid

Sezione: News / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 10:02
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print