Nel pieno di una Formula 1 sempre più tecnologica e silenziosa, c’è chi sogna di riaccendere l’emozione pura del motorsport. Anthony Hamilton, padre di Lewis Hamilton, ha deciso di trasformare quella nostalgia in un progetto concreto, annunciando la nascita di una nuova categoria chiamata HybridV10. Un’idea che guarda al futuro senza rinnegare il passato e che, per filosofia e contenuti, potrebbe trovare un sostenitore d’eccezione in Max Verstappen, da sempre dichiaratamente innamorato del sound dei V10.

HybridV10, il ritorno all’essenza delle corse

Il concetto alla base di HybridV10 è tanto semplice quanto ambizioso: riportare al centro ciò che ha reso le corse automobilistiche iconiche. Anthony Hamilton lo ha spiegato con chiarezza, descrivendo una serie fondata su autenticità, competizione reale e controllo dei costi. “Vogliamo tornare a un motorsport vero, fatto di rumore, duelli e opportunità aperte, con regole chiare e senza inutili complicazioni”, è il senso del messaggio lanciato. Il riferimento ai V10 non è solo tecnico ma culturale: motori che evocano un’epoca in cui il suono faceva parte dello spettacolo tanto quanto i sorpassi. HybridV10 non nasce però come semplice operazione nostalgica, ma come piattaforma moderna, capace di integrare tecnologia ibrida e sostenibilità senza sacrificare l’identità racing. L’obiettivo dichiarato è creare una categoria indipendente, credibile e accessibile, in grado di attrarre team, piloti e pubblico stanchi di format troppo chiusi e costosi.

Un festival globale che guarda ai tifosi

La visione di Hamilton senior va oltre il concetto tradizionale di campionato. HybridV10 viene presentata come un vero e proprio festival globale del motorsport, con eventi itineranti pensati come destinazioni, non solo come gare. “Non sarà soltanto una serie di corse, ma un’esperienza che unisce competizione, cultura e partecipazione dei fan”, ha spiegato, sottolineando l’importanza del coinvolgimento diretto del pubblico. In questo contesto, l’attenzione al sound dei V10 assume un valore simbolico forte, in linea con le posizioni di Verstappen, che più volte ha criticato l’eccessiva silenziosità della F1 moderna. Il campione olandese non è direttamente coinvolto nel progetto, ma la sua sensibilità verso il lato emozionale delle corse rende naturale immaginare una sua simpatia per un’iniziativa del genere. HybridV10 si propone così come alternativa culturale prima ancora che sportiva: un richiamo a ciò che ha fatto innamorare generazioni di appassionati, reinterpretato con una struttura sostenibile e aperta, capace di convivere accanto alla Formula 1 senza volerla imitare.

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Sezione: News / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 12:13
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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